I trasporti rappresentano quasi il 36% del consumo energetico finale totale in Tunisia e contribuiscono al 26% delle emissioni di gas serra. Per ridurre l’impatto ambientale e la dipendenza dai combustibili fossili, le autorità tunisine hanno adottato misure per incentivare l’adozione di veicoli elettrici e ibridi, sia nel settore pubblico che privato.

La strategia del Paese prevede l’introduzione di 5.000 auto elettriche e 60 punti di ricarica pubblici entro il 2026, con un obiettivo più ambizioso di 50.000 veicoli elettrici e 5.000 punti di ricarica entro il 2030. Tuttavia, la transizione alla mobilità elettrica presenta anche delle sfide, tra cui il costo elevato dei veicoli, la necessità di adeguare l’infrastruttura e l’impatto sul mercato del lavoro nel settore della manutenzione automobilistica.
Secondo Youssef Rabeh, presidente della Chambre Syndicale Nationale de la Mécanique Automobile sotto l’Utica, è fondamentale che lo Stato investa nell’infrastruttura di ricarica e nella formazione professionale per garantire il successo della transizione ecologica. “Dobbiamo preparare il terreno, formando professionisti e personale, e creando una rete capillare di punti di ricarica”, ha dichiarato Rabeh all’agenzia di stampa Tap.
La transizione elettrica impatterà inevitabilmente sulle professioni legate alla manutenzione dei veicoli tradizionali. I motori a combustione hanno molte più parti rispetto ai motori elettrici, richiedendo quindi una maggiore manodopera per la manutenzione. Questo cambiamento ridurrà la domanda di meccanici tradizionali, ma creerà nuove opportunità per ingegneri specializzati nella sicurezza operativa, nell’elettronica di potenza e nei sistemi di controllo dei motori elettrici.
Un sondaggio condotto da Emrhod Consulting sul mercato automobilistico tunisino ha rivelato che il prezzo di acquisto è il principale criterio di scelta per il 49% degli intervistati. Attualmente, il 47% dei tunisini preferisce ancora un’auto con motore a combustione, mentre solo il 17% opterebbe per un ibrido ricaricabile e il 14% per un veicolo elettrico. Questi dati evidenziano la necessità di incentivi economici e politiche mirate per rendere l’acquisto di auto elettriche più accessibile alla popolazione.
Per facilitare il passaggio alla mobilità elettrica, il governo tunisino ha già introdotto misure nella legge finanziaria 2024 volte a incentivare l’acquisto di veicoli a energia alternativa. Tuttavia, la sfida principale rimane l’espansione dell’infrastruttura di ricarica, senza la quale la diffusione dei veicoli elettrici rimarrà limitata.
In definitiva, la mobilità elettrica in Tunisia rappresenta un cambiamento inevitabile che richiederà un impegno congiunto da parte delle istituzioni, del settore privato e della cittadinanza per garantire una transizione efficace e sostenibile.


