La transizione elettrica si sta rivelando più complicata del previsto per Stellantis. Il gruppo automobilistico, tra i maggiori attori del settore, si trova a gestire uno scenario industriale inaspettato: le vendite di auto elettriche non stanno rispettando le aspettative, mentre la domanda di veicoli ibridi cresce oltre le previsioni. Tuttavia, la produzione di queste ultime sta subendo ritardi a causa della difficoltà nel reperire componenti chiave, come le trasmissioni eDCT per i powertrain ibridi a 48 Volt.

Colli di bottiglia nella produzione
Jean-Philippe Imparato, Chief Operating Officer di Stellantis per l’Europa, ha recentemente evidenziato questa criticità durante un’audizione al Senato francese. Il cambio di strategia verso un aumento della produzione di ibride ha colto impreparata la catena di forniture. I fornitori, che ricevono ordini con tre mesi di anticipo, non riescono ad adeguarsi velocemente alla nuova domanda. Questo ha già causato ritardi significativi: a marzo, Stellantis ha prodotto 20.000 veicoli in meno rispetto alle previsioni.
Il peso delle normative europee
Oltre alle difficoltà industriali, Stellantis deve anche fare i conti con le rigide normative europee sulle emissioni di CO2. Se non riuscisse a mantenere la media entro i limiti imposti, rischierebbe multe per circa 1,7 miliardi di euro. Un rischio che il gruppo non può permettersi. Per attenuare il problema, Stellantis ha aderito a un “pool” di emissioni con Toyota, Ford, Subaru, Mazda e Tesla, sfruttando i crediti verdi di quest’ultima per compensare le emissioni dei propri veicoli termici. Tuttavia, il recente crollo delle vendite di Tesla potrebbe compromettere questo equilibrio, costringendo il gruppo a un’ulteriore accelerazione nella produzione di auto elettriche e ibride.
Quale futuro per la strategia Stellantis?
La situazione di Stellantis è un chiaro esempio delle difficoltà della transizione elettrica nel settore automotive. La spinta iniziale verso l’elettrico non ha prodotto i risultati sperati, e ora il gruppo deve correre ai ripari, aumentando la produzione di ibride senza però avere la certezza di poter soddisfare la domanda. La sfida principale sarà trovare un equilibrio tra le esigenze del mercato, le capacità produttive e le normative ambientali. Riuscirà Stellantis a superare questo momento critico? Il futuro del marchio si giocherà su questa delicata scommessa industriale e strategica.


