BMW in vantaggio, ma i giochi sono apertissimi. E la Cina può rimescolare tutto.
Le tre regine tedesche del premium – Audi, BMW e Mercedes -, si sfidano da decenni su ogni segmento dell’alto di gamma. Oggi, nel pieno della transizione elettrica, questa storica competizione si gioca su un nuovo campo: quello delle zero emissioni.

Le strategie sono diverse, e proprio in queste differenze si giocherà gran parte del futuro. Per ora, BMW sembra essere in vantaggio, almeno in termini di numeri e visione industriale, ma Audi e Mercedes non sono affatto tagliate fuori. Anzi, potrebbero sfruttare la seconda parte del decennio per un controsorpasso. Tutto si deciderà in buona parte in Cina, oggi terreno di conquista per i marchi locali, ma pronta a rimescolare le carte con l’arrivo delle prossime generazioni di elettriche europee.
Audi: in campo con (quasi) tutte le piattaforme
Audi punta tutto su una strategia multi-piattaforma. La Q4 e-tron, ad esempio, nasce sulla base MEB, condivisa con la gamma ID. di Volkswagen. La sportiva e-tron GT invece sfrutta la J1 di Porsche, ed è un unicum tecnologico nella lineup dei Quattro Anelli.

Il vero salto arriva però con la nuova piattaforma PPE, sviluppata con Porsche e adottata anche dalla nuova Macan elettrica. Per Audi, PPE rappresenta la base della futura gamma: da qui nascono la A6 e-tron (in versione berlina e Avant) e la Q6 e-tron (sia SUV classico sia coupé). Parliamo di architettura a 800 volt, con ricarica fino a 270 kW, progettata per rispondere a un calo preoccupante: nel 2024, le vendite di elettriche Audi sono scese dell’8%, fermandosi a 164.000 unità.
BMW: aspettando la Neue Klasse
BMW si prepara a cambiare pelle con il progetto Neue Klasse, ma intanto continua a macinare risultati. Nel 2024 ha registrato una crescita del 12%, con 425.000 elettriche vendute. Un dato che la mette nettamente davanti ad Audi e Mercedes.
Gran parte del merito va alle varianti full electric di Serie 5 e Serie 7, modelli storici che il pubblico ha accolto con entusiasmo anche in versione a batteria. Ma il vero spartiacque arriverà dal 2025 con la Neue Klasse: una gamma tutta nuova, sei modelli inediti entro il 2028, con design rivoluzionario e nuove proporzioni. Si partirà con un SUV di taglia media (stile X3) e una nuova Serie 3 elettrica.
L’ambizione di BMW è chiara: diventare il punto di riferimento mondiale nel segmento premium elettrico.
Mercedes: la riscossa parte dalla CLA
Se BMW sale, Mercedes scende. I numeri parlano chiaro: -23% nel 2024, con 185.100 auto elettriche vendute. In particolare, la flessione in Cina (-7%) pesa moltissimo, considerando che si tratta del mercato principale per la Stella.
Ma il rilancio è già partito. Il primo passo è la nuova CLA elettrica, basata sulla piattaforma MMA, che promette efficienza, leggerezza e un netto salto tecnologico, soprattutto sul fronte infotainment. Il design è meno rivoluzionario rispetto a BMW, ma segna comunque un cambiamento netto rispetto alla prima generazione EQ.

Mercedes ora punta tutto su una gamma di medie e compatte full electric di nuova generazione, con l’obiettivo di recuperare terreno nel corso del 2026 e 2027.
La Cina deciderà tutto?
Il campo di battaglia principale resta la Cina. Oggi dominano i marchi nazionali come BYD, Nio, Xpeng, ma l’arrivo delle nuove generazioni tedesche potrebbe cambiare tutto. In particolare BMW — già forte nei volumi — potrebbe consolidare la leadership, mentre Audi e Mercedes hanno la possibilità di riacquistare appeal grazie a una nuova identità stilistica e piattaforme finalmente all’altezza delle rivali.
La partita è apertissima. E sarà proprio l’oriente a decretare la regina dell’auto premium elettrica.


