Un SUV che sa di tradizione, ma con un’anima proiettata al futuro. La Land Rover Discovery Sport, nella sua nuova veste aggiornata, non cambia volto all’esterno, ma rivoluziona l’esperienza a bordo. E quale miglior luogo per metterla alla prova se non gli Altipiani di Arcinazzo, con i loro paesaggi a cavallo tra Lazio e Abruzzo, tra curve panoramiche, salite dolci e tratti sterrati.

Tecnologia al centro della scena
A colpire subito è la plancia, completamente ridisegnata. Il nuovo schermo curvo da 11,4″ ospita il sistema Pivi Pro di ultima generazione. L’interfaccia è rapida, fluida, ben leggibile anche in pieno sole e soprattutto funzionale: il 90% delle funzioni è raggiungibile con due tocchi. Un bel passo avanti rispetto alla precedente generazione. Presenti di serie Apple CarPlay e Android Auto wireless, insieme all’assistente vocale Alexa.
Apprezzabile anche l’eliminazione dei comandi fisici per il climatizzatore: se da un lato potrebbe disorientare i più affezionati alla “vecchia scuola”, dall’altro libera spazio per un vano portaoggetti molto ampio, dove trova posto anche la piastra di ricarica wireless per lo smartphone.
Ottima la dotazione di porte USB-C su tutte le file: un dettaglio che sottolinea la volontà di Land Rover di modernizzare l’abitacolo anche sotto il profilo della connettività.
Prova su strada: comfort e versatilità
Tra i tornanti che portano verso Campo Staffi e le strade bianche che si affacciano sui Monti Simbruini, la Discovery Sport Plug-in Hybrid P300e si è comportata in modo convincente. Il powertrain da 269 CV e 540 Nm spinge con decisione quando serve, soprattutto nei sorpassi in salita. La batteria da 13,1 kWh permette di viaggiare in modalità elettrica per quasi 60 km (WLTP): durante il nostro test, con guida attenta e percorso misto, siamo riusciti a coprire circa 52 km reali senza mai accendere il motore termico.
Silenziosissima in elettrico, fluida e reattiva in modalità ibrida, la Discovery Sport ha dimostrato un’ottima capacità di assorbire buche e imperfezioni, anche sulle strade meno curate degli altipiani. L’insonorizzazione è di livello premium, anche a velocità sostenute.
Consumi e ricarica
Un punto di forza è la ricarica rapida in corrente continua fino a 50 kW: in appena 30 minuti si passa dallo 0 all’80%, utile per chi affronta viaggi più lunghi con pause rapide. Su presa domestica o wallbox, una ricarica completa impiega circa 2 ore e mezza.
La Land Rover Discovery Sport non cambia pelle, ma cambia profondamente dentro. Il nuovo infotainment, la rinnovata ergonomia e il powertrain plug-in affinato la rendono una compagna ideale per chi cerca versatilità, comfort e un’anima green, senza rinunciare a stile e capacità fuoristradistiche.
Il prezzo? Si parte da 60.925 € per la versione diesel mild hybrid, ma per portarsi a casa la P300e R-Dynamic HSE come quella provata qui agli Altipiani servono 75.100 €. Una cifra importante, giustificata però dalla dotazione e dal DNA Land Rover.
Le impressioni del team Automotoelettriche
Durante il test agli Altipiani di Arcinazzo, la nuova Discovery Sport ci ha sorpresi soprattutto per la facilità d’uso del sistema Pivi Pro: intuitivo, rapido, senza distrazioni. La mancanza dei comandi fisici del clima inizialmente ci ha fatto storcere il naso, ma dopo qualche minuto di utilizzo ne abbiamo apprezzato la logica e il guadagno in termini di spazio.
La guida in elettrico è stata una vera rivelazione: fluida e silenziosa, con una rigenerazione della frenata ben calibrata (né troppo invasiva né troppo leggera), capace di regalare quella sensazione di “vela” che ci piace tanto nei plug-in ben progettati. Ottima anche in fuori strada.
Uno dei punti forti? Il comfort su fondi irregolari: grazie al passo ampio e al lavoro delle sospensioni, abbiamo affrontato tratti sterrati senza perdere in stabilità o comodità.
In sintesi, questa Discovery Sport ci è sembrata una vettura matura, moderna e adatta alle famiglie dinamiche, ma anche ai professionisti che cercano un mezzo versatile, elegante, con un’anima green e pronto per tutto. Ai nostri occhi, un bel passo avanti per Land Rover.

Sono uno studente di ingegneria meccanica con una forte passione per il motorsport e l’automotive. Ho fatto parte di un team di Formula SAE, contribuendo alla progettazione e realizzazione di una monoposto da competizione. Membro del reparto powertrain e tecnico di cella motori, ho avuto esperienza anche come pilota.

