La Lotus Emeya e la Zeekr 7X dominano nel test norvegese: media generale 10-80% in 26 minuti. Ecco i modelli più rapidi e le tecnologie che fanno la differenza
Quanto tempo ci vuole per “fare il pieno” a un’auto elettrica? È una delle domande più ricorrenti tra chi si avvicina alla mobilità a zero emissioni. Se fino a pochi anni fa la risposta poteva scoraggiare, oggi le nuove batterie e le infrastrutture di ricarica ultraveloce stanno cambiando il paradigma. A dimostrarlo è il nuovo test annuale della Norwegian Automotive Federation (NAF), che ha analizzato le prestazioni di ricarica di 26 modelli elettrici in condizioni estive. I risultati? Parlano chiaro: il tempo medio per ricaricare dal 10 all’80% è sceso a 26 minuti e 24 secondi.

I nuovi record: Zeekr 7X e Lotus Emeya
A sorprendere sono soprattutto due modelli che hanno stabilito nuovi benchmark nel test: Zeekr 7X e Lotus Emeya, capaci di raggiungere una potenza massima di 404 kW e completare la ricarica 10-80% in meno di 15 minuti. Ma il dato più interessante è la potenza media mantenuta durante la sessione, ovvero ciò che realmente incide sui tempi complessivi:
- Lotus Emeya: media 306,7 kW
- Zeekr 7X: media 301,7 kW
- Tesla Model Y LR: media 113 kW, nonostante un picco di oltre 230 kW
Come evidenzia NAF, una curva di ricarica stabile è più importante del picco teorico. A questo proposito, la Zeekr 7X potrebbe arrivare fino a 480 kW, ma in Norvegia oggi non esistono colonnine in grado di erogare tale potenza: il test si è svolto su colonnine da 400 kW.
I tempi degli altri modelli testati
Ecco alcuni tempi rilevati per la ricarica dal 10 all’80%:
- Audi Q6 e-tron: 20 minuti
- BYD Sealion 7: 25 minuti
- Mercedes Classe G elettrica: 32 minuti
- Tesla Model Y LR: 31 minuti
- BMW iX: 36 minuti
- Opel Grandland: 36 minuti*
- Peugeot e-5008: 34 minuti*
*Le due ultime non disponevano della funzione di preriscaldamento batteria, oggi sempre più presente (e spesso sottovalutata), che permette di ottimizzare la ricarica in DC.
Preriscaldamento batteria: un plus (non sempre intuitivo)
La possibilità di preriscaldare la batteria prima della ricarica ad alta potenza è un fattore decisivo per ottenere prestazioni elevate. Tuttavia, come segnala test NAF, non tutti i modelli attivano automaticamente questa funzione, e spesso non è chiaro se sia in funzione o meno. In autunno, Opel e Peugeot rilasceranno un aggiornamento per abilitare questa opzione sui modelli già immatricolati.
Conclusioni: la svolta è già realtà
La media complessiva di 26 minuti per ricaricare tra il 10 e l’80% segna un passo decisivo verso la parità di utilizzo con le auto termiche. E con le nuove piattaforme da 800V, batterie LFP e celle più dense, il futuro della ricarica sarà sempre più rapido e alla portata di tutti.
Per chi vuole approfondire, NAF ha pubblicato tutte le curve di ricarica complete dei modelli testati. Un database utile per capire davvero quale auto elettrica è più adatta alle proprie esigenze… anche in base a quanto tempo si è disposti a “perdere” in viaggio.


