Stellantis porta avanti la propria strategia di economia circolare dando nuova vita alle batterie ad alta tensione con un progetto che va oltre l’automotive. Nasce così AVATHOR ONE, un dispositivo medico elettrico innovativo pensato per persone con mobilità ridotta, alimentato da batterie Second Life rigenerate e riconfigurate da SUSTAINera.

Una nuova vita per le batterie, una nuova libertà di movimento
Le batterie EV dismesse dai veicoli Stellantis vengono sottoposte a test rigorosi, smontate e ricostruite da INTENT S.r.l., integrando un sistema di gestione avanzato (BMS).
Il risultato: pacchi batteria da 1,4 kWh (corto raggio) e 2,8 kWh (lungo raggio), perfetti per alimentare AVATHOR ONE.
Questa innovazione non è solo un passo avanti tecnologico, ma anche un atto di responsabilità sociale, che amplia le possibilità di mobilità e autonomia per le persone con disabilità.
AVATHOR ONE: da concept a realtà industriale
Il progetto è il frutto della collaborazione tra eccellenze torinesi:
- SUSTAINera (Stellantis) – fornisce le batterie ad alta tensione raccolte localmente.
- INTENT S.r.l. – si occupa della riconfigurazione e riutilizzo delle batterie.
- Avathor – start-up impegnata nello sviluppo di dispositivi medici elettrici e servizi di mobilità inclusiva.
- Italdesign – ha trasformato il concept “WheeM-i” (2019) in un prodotto pronto per il mercato.
Lanciato ad aprile, AVATHOR ONE ha debuttato all’Expo 2025 di Osaka e sarà tra i protagonisti del prossimo Salone Auto Torino.
Le batterie Stellantis oltre l’automotive
Il riutilizzo delle batterie non si limita al settore medicale. Stellantis, attraverso SUSTAINera, è già impegnata in diversi progetti di energy storage.
Un esempio di rilievo è il PIONEER di ENEL X, installato presso l’aeroporto di Roma Fiumicino: il più grande sistema in Italia e tra i principali in Europa. Questa infrastruttura consente di immagazzinare energia rinnovabile e abbattere le emissioni di 16.000 tonnellate di CO₂ in dieci anni.
La strategia delle 4R: Rigenerare, Riparare, Riutilizzare, Riciclare
SUSTAINera porta avanti la sua visione con un modello basato sulle 4R:
- Rigenerare componenti e sistemi,
- Riparare quando possibile,
- Riutilizzare risorse preziose,
- Riciclare come ultimo step.
Con AVATHOR ONE, questa filosofia si traduce in un progetto che valorizza le risorse, riduce gli sprechi e crea un impatto positivo sulla società.
Considerazioni del Team Automotoelettriche.it
AVATHOR ONE è un caso emblematico di come la mobilità elettrica possa avere un impatto ben oltre il mondo delle auto.
L’idea di riconfigurare batterie EV in pacchi modulari più piccoli è un esempio di ingegneria intelligente e di come l’economia circolare possa diventare motore di innovazione.
Dal punto di vista sociale, questa soluzione porta nuove possibilità di indipendenza a persone con disabilità, dimostrando che l’elettrico non è solo sostenibilità ambientale, ma anche inclusione e progresso umano.
Per noi di Automotoelettriche.it, progetti come AVATHOR ONE confermano che il futuro della mobilità elettrica passa dalla capacità di rigenerare energia e restituirla alle persone, in modi sempre più creativi e utili.


