Xavier Martinet (Hyundai Motor Europe): “Molti clienti vorrebbero passare all’elettrico, ma non trovano ancora l’auto giusta”
«Comprare un’auto elettrica oggi è un atto di fede».
Con questa frase diretta e sincera, Xavier Martinet, CEO di Hyundai Motor Europe, ha descritto il sentimento di molti automobilisti europei di fronte alla transizione elettrica.
L’intervista rilasciata a The Big Question di Euronews offre uno spaccato realistico del momento che sta vivendo l’industria automobilistica: un punto di svolta, ma ancora pieno di incognite.

Hyundai, una crescita costante in Europa
Presente nel Vecchio Continente dalla fine degli anni ’70, Hyundai oggi è uno dei marchi più riconoscibili a livello mondiale — insieme a colossi come Samsung e LG — con oltre 100 milioni di veicoli prodotti in 58 anni di attività.
In Europa il gruppo vanta una quota di mercato del 4%, raddoppiata rispetto a 15 anni fa, grazie anche al successo di Kia e Genesis, marchi appartenenti allo stesso gruppo.
“Se guardiamo indietro di 10 o 15 anni, avevamo metà della quota attuale. Hyundai è cresciuta perché ha saputo adattarsi ai bisogni locali”, ha spiegato Martinet.
Due stabilimenti europei e una produzione sempre più locale
Il 79% delle auto Hyundai vendute in Europa nel 2024 è stato prodotto tra Turchia e Repubblica Ceca, con una capacità complessiva di 560.000 unità l’anno.
Il successo della nuova citycar elettrica INSTER, costruita in Corea del Sud, ridurrà questa quota al 70% nel 2025, ma Hyundai non esclude futuri investimenti in nuovi impianti europei.
“Dobbiamo creare prodotti che riflettano davvero le esigenze e gli stili di vita dei clienti europei. Non si guida sulle Autobahn come sulle Interstate americane”, ha sottolineato Martinet.
Concept 3: l’elettrica compatta per conquistare il grande pubblico
Il prossimo passo si chiama Concept 3: una compatta elettrica della gamma IONIQ che arriverà sul mercato all’inizio del 2025.
Progettata per competere nel segmento B — quello di Ford Fiesta, Renault Clio e Peugeot 208 — la Concept 3 rappresenta la volontà di Hyundai di democratizzare l’accesso alla mobilità elettrica.
“I clienti privati vogliono auto elettriche più accessibili. Molti scelgono ancora modelli termici o ibridi perché non trovano l’auto che desiderano o perché i prezzi restano troppo alti”, ha spiegato Martinet.
Non solo elettrico: Hyundai punta su più soluzioni energetiche
Nonostante gli investimenti massicci nella gamma elettrica, Hyundai non intende puntare tutto su un’unica tecnologia.
Il gruppo coreano continua a sviluppare veicoli ibridi, plug-in e a idrogeno, con l’obiettivo di offrire entro il 2027 una versione elettrica, ibrida, plug-in e fuel cell per ogni modello.
“I veicoli elettrici sono un ottimo modo per elettrificare il parco auto, ma è importante avere alternative. L’idrogeno può diventare un complemento prezioso alla mobilità elettrica.”
Negli Stati Uniti, Hyundai sta già costruendo un ecosistema completo a idrogeno a Savannah, in Georgia, che comprende la produzione del combustibile, oltre a auto, camion e autobus fuel cell.
L’analisi del Team Automotoelettriche
Il messaggio del CEO di Hyundai Europe è chiaro e coraggioso: la transizione energetica non si costruisce solo con le batterie, ma con fiducia, accessibilità e realismo industriale.
Hyundai appare tra i marchi più lucidi nel comprendere che il futuro della mobilità sostenibile non sarà fatto di una sola soluzione, ma di un mosaico di tecnologie complementari.
La nuova Concept 3 segnerà un passaggio cruciale: se riuscirà a portare l’elettrico nel cuore del mercato di massa, allora quell’“atto di fede” evocato da Martinet potrebbe finalmente trasformarsi in un atto di fiducia verso il cambiamento.
📸 Team Automotoelettriche.it – Accendiamo il futuro della mobilità sostenibile.


