La Cina accelera… nel limitare le accelerazioni.
Secondo una bozza del ministero della Pubblica Sicurezza – riportata da CarNewsChina – potrebbe arrivare presto una nuova norma che proibisce ai modelli di nuova omologazione di scendere sotto i 5 secondi nello 0–100 km/h nella modalità di guida standard.
Un cambio di rotta radicale per un mercato dove oltre 130 marchi si sfidano a colpi di prestazioni sempre più estreme, con elettriche e ibride plug-in spesso capaci di scatti da supercar.

Il governo cinese vuole frenare questa “corsa alla potenza”, legandola alla necessità di ridurre incidenti e migliorare l’immagine del Paese sul fronte della sicurezza stradale.
Come funzionerà il limite?
Le Case potranno ancora produrre auto molto performanti, ma:
- allo start, l’auto non potrà superare un certo livello di accelerazione;
- per avere performance più spinte, il conducente dovrà attivare manualmente una modalità dedicata (Sport o simile);
- la modalità dovrà essere riattivata a ogni accensione.
Un sistema che rende l’uso delle massime prestazioni consapevole e non “automatico”.
Ripercussioni per il marketing
Se il provvedimento diventerà legge, le Case non potranno più:
- pubblicizzare accelerazioni sotto i 5 secondi in modalità standard;
- costruire campagne basate su scatti “esplosivi”.
Il marketing dovrà cambiare linguaggio: meno guerra ai millesimi di secondo, più focus su efficienza, sicurezza, tecnologia. Una scelta che potrebbe smorzare l’attuale “escalation da brochure”.
Pioggia di nuove regole sulla sicurezza
La bozza introduce anche una serie di norme molto rigide, che riguardano soprattutto le auto elettriche e le plug-in.
1. Anti-accelerazioni involontarie
I veicoli dovranno integrare un sistema in grado di:
- rilevare uso improprio del pedale dell’acceleratore a bassa velocità o da fermi;
- limitare automaticamente la potenza;
- avvisare il conducente con alert audio e video;
- interrompere la potenza se l’auto subisce variazioni di velocità anomale (≥ 25 km/h in 150 ms) o in caso di airbag attivati.
Un controllo elettronico pensato per prevenire gli incidenti da “pedale sbagliato”.
2. Maniglie retrattili: addio ai rischi di blocco
Il tema è diventato caldo dopo vari incidenti in cui le maniglie flush non si sono aperte.
La Cina chiede:
- due porte apribili facilmente dall’interno in caso di emergenza (il portellone non vale);
- sblocco meccanico delle maniglie interne;
- sblocco automatico delle porte non colpite all’attivazione degli airbag o in caso di problemi termici alla batteria;
- vetri temperati non più spessi di 5 mm e senza pellicole a specchio, per agevolare i soccorsi.
La sicurezza prevale sul design.
3. Batterie più sicure
Le auto dovranno:
- monitorare costantemente lo stato della batteria;
- segnalare tempestivamente condizioni anomale;
- integrare canali di sfogo della pressione;
- avvisare gli occupanti in caso di rischio termico.
Un tentativo di ridurre i rari ma temuti episodi di thermal runaway.
Per tutte le auto: arriva il “sorvegliato speciale”
Un sistema biometrico controllerà:
- che il conducente sia certificato per l’uso degli ADAS avanzati;
- che mantenga attenzione durante la guida (mani sul volante, occhi sulla strada).
Stop anche a:
- video di intrattenimento e giochi sui display se si superano i 10 km/h;
- parabrezza e superfici vetrate che non garantiscono almeno il 70% di trasmissione della luce.
La distrazione, per Pechino, è un nemico da combattere con la tecnologia.
E per gli autobus elettrici e plug-in?
Nei mezzi di almeno 6 metri:
- il vano batteria dovrà resistere almeno 5 minuti senza esplodere dopo un allarme, dando agli occupanti il tempo di evacuare.
Una norma ispirata ai più alti standard antincendio.
Una rivoluzione che potrebbe arrivare anche altrove
La Cina è spesso il laboratorio mondiale delle nuove regole sull’auto.
Se queste norme entreranno ufficialmente in vigore, potrebbero presto ispirare anche l’Europa.
Da una parte c’è la volontà di aumentare la sicurezza; dall’altra, quella di calmare un mercato dove le prestazioni stanno diventando un’arma commerciale sempre più esasperata.
Un equilibrio difficile, ma che segna una direzione chiara: il futuro non sarà fatto solo di cavalli e accelerazioni, ma di responsabilità, sicurezza e tecnologia intelligente.


