L’auto elettrica in Europa entra in una nuova fase di maturità. Nel secondo trimestre 2025 sono stati venduti oltre 720 mila veicoli elettrici e ibridi plug-in, con una crescita del +27% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che segna un record storico e che conferma come la transizione elettrica non sia più una prospettiva futura, ma un processo già in atto.
Secondo la Commissione europea, questo trend è destinato a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi anni. Tuttavia, dietro ai numeri positivi si nasconde una partita molto più complessa: la tenuta industriale dell’ecosistema europeo dell’auto elettrica.

Vendite auto elettriche UE: i numeri del secondo trimestre 2025
Nel periodo aprile–giugno 2025, il mercato europeo ha registrato:
- 720.000+ immatricolazioni di veicoli elettrici e plug-in hybrid
- +27% di crescita annua
- nuovo massimo storico per il continente
Questi dati emergono dalla relazione trimestrale della Commissione europea sui mercati dell’energia e della mobilità, e rappresentano un chiaro segnale di consolidamento della domanda.
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Nord Europa leader della transizione elettrica
La crescita non è uniforme in tutta l’Unione. A trainare il mercato sono ancora una volta i Paesi del Nord Europa, dove l’elettrico è ormai la scelta dominante.
Quota di vendite elettrificate per Paese
- Svezia: 62%
- Danimarca: 60%
- Finlandia: 54%
- Paesi Bassi: 52%
In questi mercati, oltre un’auto nuova su due è elettrica o plug-in. Il risultato è frutto di:
- infrastrutture di ricarica capillari
- politiche fiscali stabili
- costi di utilizzo inferiori rispetto al termico
“Perché il Nord Europa domina il mercato delle auto elettriche”
Germania e Francia: i mercati chiave in termini di volumi
Se il Nord Europa detta il ritmo, sono le grandi economie a determinare i volumi complessivi:
- Germania: oltre 210.000 veicoli elettrici immatricolati nel trimestre
- Francia: più di 104.000 unità
La Germania si conferma il primo mercato elettrico europeo, mentre la Francia rafforza il proprio ruolo grazie a una strategia industriale sempre più orientata all’elettrificazione.
“Auto elettriche in Germania e Francia: strategie e numeri a confronto”
Obiettivo 2030: 6 milioni di BEV venduti ogni anno in Europa
Secondo le stime ufficiali della Commissione europea, entro il 2030 in Europa verranno venduti circa 6 milioni di veicoli elettrici a batteria (BEV) all’anno.
Un obiettivo ambizioso, che però pone una domanda centrale:
l’Europa è pronta a sostenere questa produzione dal punto di vista industriale?
Catena del valore delle batterie: il vero nodo strategico
Il cuore della sfida non è più l’auto, ma la batteria.
Come sottolineato da Kerstin Jorna (DG Crescita), senza una catena del valore europea delle batterie, l’industria automobilistica rischia una dipendenza strutturale dall’Asia.
Per questo Bruxelles ha annunciato:
- 1,5 miliardi di euro di investimenti nel 2026
- nuovi bandi tramite il Fondo europeo per l’innovazione
- sostegno a gigafactory, materiali e riciclo
“Batterie per auto elettriche: perché l’Europa deve diventare autonoma”
Dazi UE e auto cinesi: nel mirino anche le ibride
Parallelamente agli investimenti, l’UE sta rafforzando la difesa commerciale. Dopo i dazi sulle auto elettriche cinesi, Bruxelles valuta ora l’estensione delle tariffe anche ai veicoli ibridi importati dalla Cina.
Le aliquote complessive potrebbero arrivare fino al 35,3%, sulla base del principio che:
elettriche e ibride cinesi sono prodotte con lo stesso sistema di sussidi statali
Secondo fonti europee citate da Euractiv, l’aumento delle esportazioni di ibride cinesi verso l’UE ha accelerato la riflessione politica.
“Auto cinesi in Europa: dazi, prezzi minimi e nuove regole UE”
Scenario futuro: crescita del mercato, ma competizione industriale aperta
Il record di vendite del 2025 dimostra che la domanda europea di auto elettriche esiste ed è in crescita. Tuttavia, il successo della transizione dipenderà da tre fattori chiave:
- Produzione europea di batterie competitiva
- Politiche industriali stabili e di lungo periodo
- Equilibrio tra apertura del mercato e tutela della filiera UE
Chiusura “firma Automotoelettriche”
La transizione elettrica non si misura più in slogan o scadenze politiche, ma in numeri, filiere e scelte industriali.
I 720 mila veicoli venduti in un trimestre raccontano una verità semplice: quando la tecnologia funziona, il mercato risponde.
Ora tocca all’Europa decidere se essere protagonista della mobilità elettrica o semplice mercato di sbocco.


