Per anni la ricarica è stata raccontata come il grande ostacolo dell’auto elettrica. Tempi lunghi, pianificazione, attese.
Oggi quello schema sta cambiando, e non nei luoghi “tecnici” della mobilità, ma dove le persone vivono davvero il loro tempo: nei centri commerciali.
Fare la spesa, pranzare, andare al cinema e nel frattempo ricaricare l’auto elettrica in pochi minuti non è più una promessa futuristica. È una realtà che prende forma nei principali mall italiani grazie alla partnership tra Klépierre Italia ed Electra, protagonisti di un progetto che integra la mobilità elettrica nella quotidianità, senza strappi né complicazioni.

RomaEst e quota sette: la rete prende forma
Con l’attivazione della nuova stazione Electra presso il Centro Commerciale RomaEst, la collaborazione entra in una fase più matura e concreta.
Si sale a sette stazioni di ricarica ultraveloce già operative all’interno del portafoglio Klépierre in Italia, completando una prima rete nazionale che comprende:
- Porta di Roma
- GrandEmilia (Modena)
- Shopville Le Gru (Grugliasco)
- Montebello (Pavia)
- Romagna Shopping Valley
- Le Vele (Sardegna)
- RomaEst
In totale parliamo di 40 punti di ricarica ultraveloce, organizzati in stazioni da due o quattro colonnine, progettate per gestire flussi elevati e garantire affidabilità anche nei momenti di maggiore affluenza.
Il tempo di un panino (o di un caffè)
Non si tratta di semplici colonnine.
Sono hub di ricarica ad alte prestazioni, con potenze fino a 300 kW, capaci di portare una batteria all’80% in circa 20 minuti.
Il punto chiave, però, non è il numero. È il contesto.
Ventiminuti sono:
- una pausa pranzo
- una commissione veloce
- un giro nei negozi
- un caffè prima del cinema
La ricarica smette di essere un’operazione da pianificare e diventa un gesto naturale, quasi invisibile. È qui che l’elettrico smette di chiedere adattamento e inizia ad adattarsi alle persone.
Da Nord a Sud: il 2026 accelera
Il progetto non si ferma. Nel 2026 sono già previste nuove installazioni in tre centri commerciali strategici:
- Shopville Gran Reno (Bologna)
- Rossini Center (Pesaro)
- Cavallino (Lecce)
Arriveranno 24 nuovi punti di ricarica da 300 kW, contribuendo a costruire una rete sempre più capillare e coerente lungo tutta la Penisola.
Una strategia che parla chiaro: la transizione elettrica non passa solo dalle autostrade, ma dai luoghi che frequentiamo ogni giorno.
I mall come nuovi hub della mobilità elettrica
«Collaborare con Electra significa offrire ai nostri clienti un servizio ad alto valore aggiunto, che coniuga innovazione, sostenibilità e qualità dell’esperienza», spiega Luis Pires, General Manager Southern Europe di Klépierre.
È una dichiarazione che fotografa bene il cambio di paradigma: i centri commerciali non sono più solo luoghi di consumo, ma spazi multifunzionali, veri poli di servizi urbani.
Per Electra, come sottolinea il General Manager Italia Eugenio Sapora, il retail è una leva strategica per accelerare l’adozione dell’elettrico: portare la ricarica ultraveloce dove le persone già vanno significa abbattere una delle principali barriere percepite, il tempo.
Un valore ancora più forte in una città come Roma, dove ogni nuova infrastruttura contribuisce alla modernizzazione della mobilità urbana e alla riduzione dell’impatto ambientale.
La visione Automotoelettriche
Qui sta il punto che spesso sfugge nel dibattito sull’auto elettrica:
la vera svolta non è solo tecnologica, è culturale.
Quando la ricarica diventa parte della routine quotidiana, smette di essere un problema da risolvere e diventa un servizio che accompagna la vita di tutti i giorni.
E mentre l’auto fa il pieno di energia, il tempo torna nelle mani delle persone.
È così che l’elettrico diventa normale.
Ed è così che, silenziosamente, la transizione prende davvero velocità.


