Test drive AutomotoElettriche
Amici di AutomotoElettriche, ben trovati.
Oggi mettiamo alla prova una delle elettriche più discusse degli ultimi mesi: la Ford Capri elettrica. Un nome che, per il marchio dell’Ovale Blu, non è mai stato banale. Capri è storia, è immaginario collettivo, è fastback anni ’70 e ’80. Oggi Ford lo riporta su strada in una veste completamente nuova, più contemporanea e – inevitabilmente – più europea.
Per fortuna o per sfortuna, a seconda dei punti di vista, la Capri 2025 diventa un SUV coupé elettrico, seguendo le logiche di mercato attuali. Ma dietro questa scelta c’è molto più di una semplice operazione nostalgia.
Design: richiami al passato, proporzioni moderne
La nuova Capri cresce nelle dimensioni e nella presenza scenica.
Condivide la base tecnica con la Explorer elettrica, ma si spinge leggermente oltre:
- Lunghezza: 4,63 m
- Larghezza: 1,87 m
- Altezza: 1,63 m
- Passo: 2,77 m
Linee muscolose, superfici pulite e un profilo laterale che strizza l’occhio alla storica fastback. Il posteriore è alto, con lunotto fortemente inclinato e fari LED quasi circolari, chiaro richiamo alla Capri originale.
Il frontale è uno degli elementi più riusciti: i fari sembrano disegnare uno sguardo, quasi un occhio, con le firme luminose a LED che ricordano ciglia superiori e inferiori. La calandra è ovviamente chiusa, mentre il nuovo logo Ford flat, più grande, domina la scena. In contrasto, la scritta Capri tridimensionale sul portellone restituisce un tocco di carattere.
Il colore nero della nostra vettura in prova rende l’insieme più elegante ma anche più sobrio; il giallo di lancio, senza dubbio, valorizza maggiormente le forme.
Piattaforma MEB: collaborazione Ford–Volkswagen
Sotto la carrozzeria troviamo la piattaforma MEB di Volkswagen, la stessa utilizzata da modelli come Audi Q4 e-tron, Volkswagen ID.4 e Skoda Enyaq.
Ford però non si è limitata a un semplice “copia e incolla”: già con Explorer avevamo notato un lavoro di personalizzazione su tarature, motorizzazioni e impostazione generale del veicolo.
La Capri elettrica ne è la conferma: stessa base, ma carattere leggermente diverso.
Interni: Explorer-style, con qualche chicca
Salendo a bordo, l’ambiente è praticamente sovrapponibile a quello della Explorer elettrica. Materiali di buona qualità generale, anche se scendendo nella parte bassa dell’abitacolo emerge qualche plastica più rigida.
Promossi:
- Schermo centrale verticale da 14,7”, regolabile in inclinazione
- Vano segreto dietro il display, bloccabile elettronicamente
- Impianto audio Bang & Olufsen (sugli allestimenti superiori), potente e ben bilanciato
- Soundbar integrata, che valorizza l’esperienza multimediale
Meno convincenti:
- Comandi al volante aptici, poco intuitivi
- Cruscotto digitale da 5”, funzionale ma essenziale
- Gestione dei vetri posteriori con pulsante “rear”, tipica MEB: o si ama o si odia
Nota positiva: nonostante la linea coupé, la visibilità posteriore resta buona.
Spazio e praticità
Uno dei punti forti della Capri elettrica è la capacità di carico:
oltre 570 litri di bagagliaio, con soluzioni intelligenti come il pozzetto modulabile per riporre i cavi di ricarica.
Cerchi da 19” di serie, optional da 20”, portellone elettrico disponibile a seconda dell’allestimento.
Motorizzazioni, batteria e autonomia reale
La versione in prova è la RWD (trazione posteriore):
- Potenza: 286 CV
- 0–100 km/h: 6,5 secondi
- Batteria: Extended Range da 77 kWh
- Autonomia WLTP: fino a 630 km
Nel nostro utilizzo reale – urbano, extraurbano e autostrada – la percorrenza si assesta su 450–460 km, un valore concreto e in linea con le aspettative.
Ricarica
- DC: fino a 135 kW (185 kW sulla AWD)
- AC: 11 kW
La versione AWD a doppio motore sale a:
- 340 CV
- 0–100 km/h in 5,2 secondi
- Trazione prevalentemente posteriore, con inserimento dell’anteriore solo quando serve
Come va su strada
Chiariamo subito un punto: la Capri elettrica non è una sportiva, nonostante il nome.
È una vettura pensata per l’uso quotidiano, per il comfort e per i lunghi viaggi.
Ed è proprio qui che convince di più.
Le sospensioni sono ben tarate: morbide quanto basta per assorbire le asperità (anche su fondi irregolari), ma senza quell’effetto “rimbalzo” che spesso affligge i SUV elettrici più pesanti.
Ottimo anche il raggio di sterzata, sorprendentemente contenuto, che rende la Capri maneggevole anche nel traffico urbano.
In sintesi: una guida rilassata, fluida, facile. Una macchina che può piacere davvero al 90% degli automobilisti.
Prezzi e posizionamento
La gamma parte da circa 42.000 euro con batteria più piccola e potenza inferiore.
La versione che consigliamo, Extended Range RWD, parte da:
- 51.500 euro
Al vertice troviamo la 4WD Demo Edition, che supera:
- 57.000 euro
Prezzi importanti, sì, ma coerenti con dimensioni, tecnologia e dotazione.
Conclusioni AutomotoElettriche
La Ford Capri elettrica non vuole essere la Capri di una volta.
Vuole essere una elettrica moderna, spaziosa, confortevole e adatta alla vita reale, vestita con un nome iconico.
Non è una sportiva, ma è una gran viaggiatrice, ben fatta, equilibrata e finalmente credibile anche per chi cerca un SUV elettrico con un pizzico di storia alle spalle.
Come sempre, grazie per averci seguito.
Ci vediamo al prossimo test drive AutomotoElettriche ⚡🚗
Sono uno studente di ingegneria meccanica con una forte passione per il motorsport e l’automotive. Ho fatto parte di un team di Formula SAE, contribuendo alla progettazione e realizzazione di una monoposto da competizione. Membro del reparto powertrain e tecnico di cella motori, ho avuto esperienza anche come pilota.