Le voci di una possibile cancellazione hanno iniziato a circolare nelle scorse settimane, alimentate dai presunti ritardi nello sviluppo della piattaforma destinata alla futura 718 elettrica di casa Porsche. Ma a mettere fine alle speculazioni è stato direttamente il CEO di Audi, Gernot Döllner: la sportiva elettrica si farà. E non solo. Sarà un modello chiave per il futuro del brand.

Un progetto strategico per la nuova era elettrica
Döllner ha rassicurato i dipendenti sottolineando che la collaborazione con Porsche procede senza intoppi e che la nuova sportiva nascerà sulla piattaforma condivisa destinata anche alla futura Porsche 718 elettrica.
Il debutto? Previsto per il prossimo anno.
Un segnale forte, che conferma come Audi non abbia alcuna intenzione di arretrare sul fronte delle performance a batteria. Anzi: l’obiettivo è trasformare questo modello in un simbolo della nuova identità sportiva del marchio.
Derivata dalla concept “C”: cosa aspettarsi
Anche se i dettagli ufficiali restano ancora riservati, sappiamo che la nuova sportiva sarà ispirata a una concept identificata internamente con la lettera “C”. Questo lascia intuire:
- Architettura dedicata ad alte prestazioni
- Baricentro bassissimo grazie al pacco batterie integrato
- Distribuzione dei pesi ottimizzata
- Trazione integrale elettrica con torque vectoring evoluto
Se la piattaforma sarà effettivamente condivisa con Porsche, possiamo aspettarci un livello tecnico molto elevato: sistema a 800 Volt, ricariche ultrarapide e potenze ben oltre i 400 CV nella versione base.
Quando Döllner parla di “momento di svolta come il lancio della prima TT”, il riferimento è pesante. La Audi TT non fu solo un’auto sportiva: fu un manifesto di design, un cambio di linguaggio stilistico che ridefinì l’immagine Audi a livello globale.
Se il paragone regge, questa nuova elettrica non sarà semplicemente una coupé a batteria, ma un modello capace di:
- Ridefinire l’estetica sportiva del brand
- Portare l’elettrico nel territorio emozionale puro
- Dimostrare che performance e sostenibilità possono convivere senza compromessi
Collaborazione Audi-Porsche: sinergia, non dipendenza
Le indiscrezioni parlavano di ritardi legati allo sviluppo della piattaforma per la 718 elettrica. Tuttavia, Audi ha ribadito che la sinergia con Porsche è solida e operativa.
Questa cooperazione interna al Gruppo Volkswagen non è una novità, ma qui assume un valore strategico: condividere architettura e tecnologia permette di contenere i costi e, allo stesso tempo, alzare l’asticella delle prestazioni.
Per Audi, questa sportiva rappresenta un banco di prova fondamentale per consolidare la propria credibilità nel segmento delle EV ad alte prestazioni, oggi sempre più competitivo.
Cosa possiamo aspettarci entro fine anno?
È probabile che già nei prossimi mesi vengano mostrati:
- Prototipi camuffati su strada
- Prime anticipazioni ufficiali su design e potenze
- Teaser digitali per iniziare a costruire hype
Il 2026 potrebbe segnare un punto di non ritorno per la sportività elettrica di Audi.
La nostra visione
Nel panorama attuale, dove molti brand rallentano o ricalibrano i piani sull’elettrico, una dichiarazione così netta è un segnale importante. Audi non vuole solo elettrificare la gamma: vuole dimostrare che l’emozione può evolvere.
Se davvero sarà una svolta paragonabile alla prima TT, potremmo trovarci davanti alla nuova icona della sportività a batteria.
E a quel punto, la domanda non sarà più se l’elettrico può essere coinvolgente… ma chi lo interpreterà meglio.
Noi di Automotoelettriche restiamo in attesa. Con grande curiosità.





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