Honda cambia rotta e cancella ufficialmente il progetto 0 Series, che avrebbe dovuto segnare l’ingresso nella nuova generazione di auto elettriche del marchio. Stop quindi alla berlina e al SUV già mostrati in forma prototipale, con una decisione che comporta un impatto economico stimato in circa 14 miliardi di euro.

Alla base della scelta ci sono fattori chiave: incertezza normativa negli Stati Uniti, dove i modelli sarebbero stati prodotti, e cambiamento della domanda in Cina, sempre più orientata verso software e tecnologie digitali, ambiti in cui i costruttori locali risultano oggi più competitivi.
Honda ha quindi deciso di rivedere la propria strategia, puntando nel breve-medio termine su una gamma più ampia di modelli ibridi, considerati più sostenibili dal punto di vista economico e più in linea con le esigenze attuali del mercato globale.
L’elettrico non viene abbandonato, ma proseguirà con un approccio più prudente e flessibile, legato alla redditività e alla reale risposta dei consumatori.
Pensiero Automotoelettriche
Quello che sta facendo Honda è il segnale chiaro di una fase nuova: la corsa all’elettrico non è più solo una questione di annunci, ma di sostenibilità industriale reale.
Oggi non basta costruire un’auto elettrica: serve essere competitivi su costi, software, velocità di sviluppo e filiera. Ed è proprio qui che i player cinesi stanno facendo la differenza.
La scelta di Honda può sembrare un passo indietro, ma in realtà è una mossa lucida:
meglio fermarsi e ricalibrare, piuttosto che lanciare prodotti non competitivi.
Allo stesso tempo, emerge un punto fondamentale:
la transizione non sarà uguale per tutti
Ci saranno mercati, tecnologie e tempistiche diverse. E probabilmente, nel breve periodo, ibrido ed elettrico conviveranno molto più a lungo di quanto previsto.
Una cosa però è certa:
il futuro resta elettrico… ma sarà costruito con più pragmatismo.


