La rivoluzione elettrica non è più una previsione futuristica, ma una trasformazione industriale già in atto. A confermarlo è l’ultimo Electric Vehicle Sales Review pubblicato da Strategy& di PwC, che fotografa un settore automotive sempre più orientato verso l’elettrificazione.

Secondo il report, tra il 2026 e il 2031 la produzione mondiale di veicoli elettrificati — comprese auto e veicoli commerciali leggeri — crescerà del 58%, con un’accelerazione ancora più marcata per le auto completamente elettriche (BEV), attese a un impressionante +74% nei prossimi cinque anni.
Numeri che segnano, di fatto, il definitivo superamento del motore termico come tecnologia dominante.
Il sistema industriale ha già scelto l’elettrico
Al di là delle oscillazioni legate agli incentivi statali o alle dinamiche politiche dei singoli Paesi, il dato più significativo riguarda proprio la produzione industriale globale. Le grandi case automobilistiche stanno investendo miliardi nella riconversione delle fabbriche, nello sviluppo software e soprattutto nella filiera delle batterie.
La strategia è ormai chiara: integrazione verticale, riduzione dei costi e aumento delle economie di scala.
Secondo PwC, saranno proprio le nuove generazioni di batterie — più efficienti, leggere e meno costose — a permettere la tanto attesa parità di prezzo tra auto elettriche e vetture con motore endotermico.
Una svolta che potrebbe accelerare ulteriormente l’adozione di massa delle BEV già entro la fine del decennio.
La Cina domina il mercato globale
In questo scenario il baricentro dell’industria automotive mondiale resta saldamente in Cina.
Il Paese asiatico produrrà infatti:
- il 55% delle auto elettriche globali;
- il 72% delle vetture ricaricabili mondiali.
Numeri che raccontano la forza di una filiera ormai completa: batterie, materie prime, semiconduttori, software e produzione sono sempre più concentrati all’interno del sistema industriale cinese.
Marchi come BYD, XPENG, NIO e Geely stanno aumentando rapidamente la propria presenza internazionale, mettendo pressione ai costruttori europei e americani.
L’Europa reagisce: cresce la produzione e aumentano le vendite
Nonostante le difficoltà industriali e i costi energetici elevati, l’Europa non resta ferma.
La quota produttiva europea salirà infatti dal 17% al 22% entro il 2031, grazie a nuovi investimenti e alla crescita della domanda interna.
Il primo trimestre del 2026 è stato particolarmente positivo per il mercato europeo:
- vendite BEV in crescita del 36%;
- ibride plug-in a +42%;
- il Regno Unito supera la Germania come primo mercato europeo delle auto ricaricabili.
A sorprendere è soprattutto il Sud Europa.
Italia e Spagna accelerano sulla mobilità elettrica
Dopo anni di ritardo, anche Paesi tradizionalmente più lenti nella transizione stanno mostrando segnali concreti di crescita.
L’Italia registra infatti un incremento delle vendite di auto elettriche del 66%, mentre la Spagna cresce del 42%.
Un dato significativo soprattutto considerando che, solo tre anni fa, le quote di mercato delle BEV erano ancora marginali.
La reintroduzione degli incentivi in Germania e Francia continua invece a sostenere i volumi dei grandi mercati europei.
Motori termici in caduta libera
Il dato forse più clamoroso riguarda però il crollo delle motorizzazioni tradizionali.
Nel 2019 le auto termiche rappresentavano il 93% del mercato globale. Entro il 2031 scenderanno invece al 29%.
Un cambiamento epocale che sta ridisegnando completamente il settore automotive mondiale.
Le conseguenze saranno enormi:
- riconversione delle fabbriche;
- nuovi posti di lavoro specializzati;
- centralità del software;
- crescita della filiera energetica;
- espansione delle infrastrutture di ricarica.
USA frenati dalla politica
Situazione diversa invece negli Stati Uniti.
Le politiche dell’amministrazione Donald Trump stanno rallentando il processo di elettrificazione, portando il Nord America ad appena il 6% della produzione globale di BEV.
Una frenata che rischia di aumentare ulteriormente il vantaggio competitivo della Cina nel lungo periodo.
Il futuro è già iniziato
Il report di PwC lancia quindi un messaggio molto chiaro: l’industria automobilistica mondiale ha ormai superato il punto di non ritorno verso l’elettrificazione.
Le discussioni politiche continueranno, così come i dibattiti su incentivi, autonomie e infrastrutture. Ma il sistema produttivo globale ha già preso la propria direzione.
E guardando gli investimenti miliardari dei costruttori, una cosa appare sempre più evidente: il futuro dell’auto sarà elettrico.


