Il futuro dell’auto elettrica europea parlerà sempre più cinese. Ma questa volta con un passaporto industriale europeo. È questa la direzione presa da Stellantis che, sotto la nuova guida di Antonio Filosa, ha deciso di rafforzare in maniera concreta e strutturale la partnership strategica con Leapmotor, uno dei marchi EV più in crescita della Cina.

L’obiettivo è chiaro: produrre auto elettriche più economiche, competitive e veloci da sviluppare direttamente in Europa, sfruttando il know-how tecnologico cinese e la rete industriale del gruppo automobilistico europeo.
La prima grande mossa industriale dell’era Filosa
L’annuncio rappresenta uno dei primi veri segnali della nuova strategia industriale targata Filosa. In un mercato sempre più sotto pressione tra guerra dei prezzi, rallentamento della domanda e concorrenza asiatica, Stellantis prova infatti a cambiare passo.
La chiave sarà l’integrazione delle piattaforme tecnologiche Leapmotor all’interno dei futuri modelli europei del gruppo, soprattutto nei segmenti più sensibili al prezzo.
Una scelta che potrebbe cambiare profondamente il panorama industriale europeo dei prossimi anni.
Saragozza diventa il cuore dell’elettrico low cost europeo
Il centro della nuova offensiva sarà lo storico impianto Opel di Figueruelas, a Saragozza, in Spagna.
Qui nasceranno due modelli strategici:
- il nuovo Leapmotor B10, previsto dal 2026;
- un futuro C-SUV elettrico Opel atteso entro il 2028.
Quest’ultimo sarà progettato in Germania, a Rüsselsheim, ma utilizzerà architetture, batterie e componentistica Leapmotor per abbattere drasticamente tempi e costi di sviluppo.
Secondo il CEO di Opel Florian Huettl, grazie alla collaborazione con Leapmotor il tempo necessario per sviluppare una nuova auto elettrica potrebbe scendere sotto i due anni. Un dato impressionante per gli standard europei.
Tecnologia cinese, produzione europea
Ed è proprio questo il punto chiave dell’intera operazione.
La strategia Stellantis-Leapmotor punta a combinare:
- tecnologia EV cinese;
- filiera batterie altamente competitiva;
- produzione europea;
- requisiti “Made in Europe”.
Una formula che consentirebbe al gruppo di aggirare parte delle criticità legate ai dazi europei sulle auto cinesi, mantenendo però prezzi più accessibili rispetto ai competitor occidentali.
Una mossa che potrebbe mettere pressione anche a molti costruttori storici europei ancora in ritardo sull’elettrico economico.
Madrid potrebbe diventare un hub Leapmotor europeo
Anche lo stabilimento di Villaverde, a Madrid, entra ufficialmente nei piani.
Con la futura uscita di scena della Citroën C4 dall’impianto spagnolo, Stellantis starebbe valutando di assegnare nuove produzioni Leapmotor destinate ai mercati europei e MEA (Middle East & Africa).
Sul tavolo ci sarebbe addirittura l’ipotesi di trasferire l’impianto sotto il controllo diretto della joint venture Leapmotor International.
Un passaggio che conferma quanto il marchio cinese sia ormai diventato strategico per il futuro elettrico di Stellantis.
Numeri già importanti in Europa
La partnership tra i due gruppi è nata ufficialmente nell’ottobre 2023, quando Stellantis acquistò circa il 21% di Leapmotor creando una joint venture controllata al 51%.
Da allora la crescita è stata rapidissima.
Nel 2025:
- oltre 40.000 consegne in Europa;
- più di 850 punti vendita e assistenza;
- espansione commerciale continua nei principali mercati europei.
Numeri che dimostrano come il progetto non sia più un semplice esperimento industriale, ma una vera strategia globale.
La vera domanda: Stellantis sta “cinesizzando” l’elettrico europeo?
La domanda ora è inevitabile.
Questa partnership rappresenta un’opportunità per salvare la competitività industriale europea oppure l’inizio di una dipendenza tecnologica dalla Cina?
La risposta probabilmente sta nel mezzo.
Perché oggi sviluppare auto elettriche economiche senza il supporto della supply chain cinese è sempre più difficile. E Stellantis sembra aver scelto una strada pragmatica: utilizzare la tecnologia asiatica mantenendo però produzione, occupazione e assemblaggio in Europa.
Una strategia che potrebbe presto essere imitata anche da altri grandi gruppi automobilistici.
Le parole di Filosa
«Il piano di espandere la nostra partnership di successo con Leapmotor è una vera vittoria per entrambi», ha dichiarato Antonio Filosa.
Secondo il manager italiano, l’accordo permetterà di:
- sostenere la produzione europea;
- proteggere posti di lavoro;
- accelerare la localizzazione di veicoli elettrici accessibili;
- rispondere alle reali esigenze del mercato.
Dello stesso tono anche Zhu Jiangming, che ha definito la combinazione tra tecnologia cinese e presenza globale di Stellantis «straordinariamente potente».
La sensazione è chiara
L’Europa automobilistica sta entrando in una nuova fase.
Non più soltanto competizione tra marchi occidentali e cinesi, ma integrazione industriale vera e propria.
E Stellantis, con questa mossa, sembra aver capito prima di altri che la partita dell’elettrico non si vincerà soltanto con il marchio sul cofano, ma soprattutto con velocità di sviluppo, piattaforme condivise e capacità di abbassare i costi.
La rivoluzione dell’auto elettrica europea low cost è appena iniziata.

Sono uno studente di ingegneria meccanica con una forte passione per il motorsport e l’automotive. Ho fatto parte di un team di Formula SAE, contribuendo alla progettazione e realizzazione di una monoposto da competizione. Membro del reparto powertrain e tecnico di cella motori, ho avuto esperienza anche come pilota.

