La nuova elettrica Mitsubishi nasce dalla Foxtron Bria, utilizza una batteria LFP da 57,7 kWh e sarà proposta anche con 407 CV. Il design porta la firma italiana di Pininfarina
La nuova Mitsubishi ASX VR-e condivide il nome con la ASX che conosciamo in Europa, ma sotto la carrozzeria racconta una storia completamente diversa. Il nuovo modello elettrico della Casa giapponese nasce infatti dalla collaborazione con Foxtron, azienda automobilistica taiwanese legata al colosso dell’elettronica Foxconn.

Per il momento la ASX VR-e è destinata ai mercati di Australia e Nuova Zelanda, ma il progetto merita attenzione anche da questa parte del mondo. Il motivo? Nel suo DNA c’è anche un importante contributo italiano: il design della vettura deriva infatti dal lavoro di Pininfarina.
Dalla Foxtron Bria alla Mitsubishi ASX VR-e
Mitsubishi non è nuova alle collaborazioni industriali. L’attuale ASX europea, per esempio, condivide gran parte della propria tecnologia con la Renault Captur.
Questa volta, però, il partner arriva da Taiwan. La ASX VR-e deriva dalla Foxtron Bria, versione di serie del concept Model B, successivamente adattata all’identità del marchio Mitsubishi.
La personalizzazione estetica rimane piuttosto contenuta. Sul frontale troviamo il logo Mitsubishi integrato nella zona della presa d’aria, una firma luminosa leggermente rivista e alcuni dettagli specifici sui montanti posteriori.
Cambiano anche i cerchi in lega, mentre nell’abitacolo le differenze rispetto alla Foxtron sono minime, limitandosi principalmente alla presenza del logo Mitsubishi sul volante.
Batteria LFP da 57,7 kWh
Mitsubishi non ha ancora diffuso una scheda tecnica completa della ASX VR-e. Considerando però la stretta parentela con la Foxtron Bria, le caratteristiche dovrebbero rimanere molto simili.
Alla base troviamo una batteria LFP da 57,7 kWh, soluzione sempre più utilizzata sulle auto elettriche per il buon equilibrio tra costi, durata e sicurezza.
Foxtron dichiara per la Bria fino a 516 km di autonomia secondo il ciclo NEDC, un valore che deve però essere interpretato con cautela perché ottenuto attraverso un protocollo decisamente più generoso rispetto al WLTP utilizzato oggi in Europa.
La ricarica rapida in corrente continua dovrebbe raggiungere una potenza massima di 134 kW.
Fino a 407 CV e 0-100 km/h in 3,9 secondi
La gamma Foxtron prevede due configurazioni elettriche.
La versione d’accesso sviluppa 232 CV e accelera da 0 a 100 km/h in circa 6,8 secondi.
Al vertice troviamo invece una variante con doppio motore elettrico e 407 CV, capace di completare lo 0-100 km/h in appena 3,9 secondi.
Numeri decisamente interessanti per un modello che, almeno nelle forme, punta soprattutto alla versatilità e all’utilizzo quotidiano.
Mitsubishi guarda sempre più all’elettrico
La ASX VR-e rappresenta anche un esempio interessante di come l’industria automobilistica stia cambiando. Le collaborazioni tra costruttori tradizionali, aziende tecnologiche e nuovi produttori asiatici stanno diventando sempre più importanti per ridurre tempi e costi di sviluppo dei veicoli elettrici.
In questo caso troviamo Mitsubishi, Foxtron/Foxconn e Pininfarina all’interno dello stesso progetto: Giappone, Taiwan e Italia riuniti per realizzare una nuova elettrica destinata inizialmente al mercato dell’Oceania.
I prezzi non sono ancora stati comunicati, mentre l’arrivo sul mercato australiano e neozelandese è previsto nel corso dell’anno.
Arriverà anche in Europa?
Al momento non ci sono indicazioni su un possibile debutto europeo della Mitsubishi ASX VR-e.
Vederla sulle nostre strade appare quindi tutt’altro che scontato. Tuttavia, la piattaforma e le prestazioni mostrano quanto velocemente stia crescendo la proposta elettrica proveniente dall’Asia.
E per noi italiani rimane una piccola soddisfazione: dietro alle linee di questa nuova Mitsubishi elettrica c’è ancora una volta la firma di Pininfarina.
Il Pensiero Automotoelettriche
La nuova ASX VR-e dimostra quanto i confini dell’industria automobilistica siano ormai cambiati. Un marchio giapponese, una piattaforma taiwanese e uno stile italiano: più che la nazionalità di un’auto, oggi conta la capacità di mettere insieme tecnologia, design e competitività. E sull’elettrico queste collaborazioni potrebbero diventare sempre più frequenti.


