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Batterie al vanadio: nuovi fondi per Invinity e una prospettiva oltre l’automobile

Francesco Flori ·

Batteria a flusso redox al vanadio fotografata presso UNSW

Il National Wealth Fund sostiene lo sviluppo industriale delle batterie a flusso. L’operazione resta subordinata all’approvazione degli azionisti.

Batteria redox al vanadio presso UNSW, fotografata nel 2017. Repertorio storico: non è un prodotto Invinity né un impianto finanziato dall’operazione citata.
Radiotrefoil / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · Scheda originale .

Quando si parla di batterie, il pensiero corre spesso all’automobile elettrica. La notizia arrivata dal Regno Unito il 22 ottobre 2026 riguarda invece l’accumulo destinato a reti e attività produttive. Il National Wealth Fund ha annunciato un investimento di 12,2 milioni di sterline nella raccolta da 25 milioni di Invinity Energy Systems.

Il finanziamento previsto sosterrà capacità produttiva, ricerca e capitale circolante. L’operazione, precisa lo stesso Fondo, resta soggetta all’approvazione degli azionisti della società. Si tratta quindi di un passo finanziario e industriale, non dell’annuncio di nuova capacità energetica già in esercizio.

Come funziona una batteria a flusso

Nelle batterie a flusso al vanadio l’energia è associata a elettroliti liquidi contenuti in serbatoi. I liquidi vengono fatti circolare attraverso celle nelle quali avvengono reazioni elettrochimiche reversibili.

Come spiega il Clean Energy Institute dell’Università di Washington, potenza e capacità energetica possono essere dimensionate separatamente: le celle incidono sulla potenza, mentre la dimensione dei serbatoi contribuisce a determinare quanta energia si può immagazzinare. È una caratteristica rilevante quando si ragiona su un impianto stazionario e sul servizio che dovrà svolgere.

Il confronto utile parte dall’applicazione

Presentare questa tecnologia come vincitrice assoluta rispetto al litio sarebbe una scorciatoia. Per valutare un progetto bisogna conoscere spazio disponibile, profilo dei consumi, durata delle scariche, rendimento complessivo, manutenzione e condizioni economiche.

La domanda da porre a un fornitore è concreta: quale servizio sarà garantito, per quanto tempo e con quali costi verificabili? Il confronto acquista valore quando viene svolto su requisiti equivalenti.

Perché seguire lo sviluppo industriale

La raccolta annunciata da Invinity rende interessante osservare il passaggio fra sviluppo tecnologico, produzione e installazioni. La capacità di raccogliere capitali è un elemento del percorso; le prestazioni operative richiedono evidenze proprie.

Per imprese e lettori interessati all’energia, un approfondimento su un impianto reale può chiarire questa distinzione. Occorrono dati sul funzionamento, sul servizio fornito e sui costi lungo la vita del sistema, mantenendo separate le previsioni commerciali dai risultati registrati.

Fonti: Fonte primaria della notizia · Approfondimento tecnico: Università di Washington. Notizia verificata al 27 ottobre 2026.

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