Il richiamo della filiera irlandese mette al centro flessibilità e infrastrutture. Il caso va letto nelle sue condizioni specifiche, senza trasferirlo automaticamente all’Italia.
Turbine eoliche: foto di repertorio, non documentazione degli impianti analizzati nei dati EirGrid.
Kenneth Allen / Wikimedia Commons · CC BY-SA 2.0 · Scheda originale · Licenza. Nessuna modifica.
Installare impianti eolici e fotovoltaici è una parte della transizione energetica. L’altra è riuscire a utilizzare la loro produzione. Il 21 ottobre 2026, in occasione della Renewable Energy Expo di Dublino, le associazioni irlandesi delle rinnovabili e dell’accumulo hanno richiamato l’attenzione su questo secondo problema.
Nel comunicato di Wind Energy Ireland, che cita dati EirGrid, viene indicato che nei primi nove mesi del 2026 oltre il 13% dell’energia eolica e solare disponibile nella Repubblica d’Irlanda non è stata utilizzata. È un dato riferito a quel sistema elettrico: non descrive automaticamente la situazione italiana.
Produrre e utilizzare sono due passaggi distinti
L’energia disponibile da una fonte rinnovabile e quella effettivamente immessa nel sistema non sono necessariamente la stessa quantità. Per interpretare correttamente un dato occorre capire quali limitazioni siano state conteggiate, in quali ore si siano verificate e quali vincoli le abbiano determinate.
Il comunicato della filiera chiede più accumulo, maggiore flessibilità e un migliore uso delle connessioni. È una posizione delle associazioni promotrici, non una nuova misura governativa già approvata.
Che cosa bisogna chiedere a un progetto di accumulo
Un approfondimento concreto dovrebbe ricostruire quando la batteria viene caricata, quando restituisce energia e quale problema risolve. Anche una soluzione tecnicamente possibile va valutata sul profilo operativo del sito.
Per un’impresa, una struttura ricettiva o un sito con ricarica elettrica, il confronto dovrebbe partire dalle misure dei consumi. L’eventuale vantaggio economico richiede poi ipotesi esplicite su investimento, tariffe, perdite e manutenzione. La sola presenza di una batteria non dimostra un risparmio.
Una lezione da verificare sul territorio
Il caso irlandese suggerisce una domanda utile anche per il dibattito italiano: stiamo raccontando soltanto quanta potenza viene installata o anche come viene usata?
Per rispondere servono dati dei gestori e casi operativi documentati. Affiancare questi elementi alle notizie sui nuovi impianti aiuta a comprendere la transizione come un sistema di produzione, reti e consumi. E permette di distinguere un obiettivo condivisibile da un risultato già raggiunto.
Fonti: Fonte primaria della notizia. Notizia verificata al 27 ottobre 2026.




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