Dall’offerta GWM ai servizi di ADR Mobility, dalla ricarica Atlante all’intelligenza artificiale applicata ai viaggi d’affari: una giornata di confronto sulle trasformazioni che coinvolgono aziende, fleet manager e automobilisti.

La mobilità aziendale cambia quando cambiano le auto, ma soprattutto quando diventano più semplici da utilizzare. Scegliere una motorizzazione, trovare una ricarica, lasciare la vettura in aeroporto, organizzare una trasferta: ogni passaggio contribuisce al costo e alla qualità del viaggio.
È questo il filo conduttore emerso durante l’incontro ospitato nell’Innovation Hub dell’aeroporto di Roma Fiumicino, al quale abbiamo partecipato come Automotoelettriche. Un confronto tra operatori della mobilità, fornitori di servizi e professionisti delle flotte, con uno sguardo concreto alle esigenze di chi deve prendere decisioni ogni giorno.
La cornice ha dato significato alla discussione. L’Innovation Hub è stato presentato come uno spazio in cui le start-up possono sperimentare le proprie soluzioni sul campo, entrando in contatto con le attività e le necessità dell’aeroporto. Un luogo nel quale l’innovazione deve dimostrare di funzionare nella vita reale.
ADR Mobility: il parcheggio diventa parte del viaggio
L’intervento di ADR Mobility ha mostrato come la sosta aeroportuale possa evolvere in un servizio più articolato, soprattutto per chi si sposta per lavoro.
Accanto alla gestione dei parcheggi, l’attenzione si concentra sulla ricarica e sull’integrazione dei servizi attraverso il portale For Corporate. L’obiettivo illustrato è rendere più semplice l’esperienza del viaggiatore e più ordinata la gestione per l’azienda.
Sul fronte elettrico, il tema centrale è la disponibilità effettiva dell’infrastruttura. Una colonnina vicina serve poco se, quando occorre, è occupata. Da qui la scelta descritta da ADR Mobility di concentrare più punti di ricarica in hub, con l’intento di offrire una risposta più adeguata alla domanda.
Durante la presentazione sono state richiamate anche possibili evoluzioni dei servizi, dal lavaggio alla gestione della ricarica durante la sosta. La direzione è interessante: utilizzare il tempo in cui l’auto resta parcheggiata per restituire al cliente una vettura pronta a ripartire.
Atlante: la ricarica entra nella gestione della flotta
Per un’azienda, introdurre auto elettriche significa organizzare anche il loro rifornimento energetico. Dove ricaricano i dipendenti? Come si controllano le spese? Quanto è semplice utilizzare il servizio?

Atlante ha presentato il proprio approccio B2B partendo da tre interlocutori: operatore di ricarica, fleet manager e driver. La proposta illustrata comprende tariffe dedicate, un portale business per controllare sessioni, carte e plafond, oltre all’app My Atlante e alla carta RFID per accedere alla ricarica.
Il punto è portare nell’elettrico una gestione riconoscibile per chi già utilizza carte carburante e strumenti di rendicontazione, tenendo conto delle diverse abitudini richieste dalla ricarica.
Nel corso dell’intervento è stata inoltre citata l’integrazione con Fleet Support. Un aspetto rilevante perché i dati energetici acquistano maggiore utilità quando possono essere letti insieme alle altre informazioni della flotta, aiutando a comprendere costi e modalità d’impiego dei veicoli.
GWM: più motorizzazioni e attenzione al postvendita
Sul fronte dei costruttori, Gabriele Orsi ha illustrato la strategia di Great Wall Motor, presentando GWM come un gruppo capace di rivolgersi a esigenze differenti attraverso SUV, modelli elettrificati, fuoristrada e pick-up.

Dalla presentazione è emersa una proposta basata sulla pluralità delle alimentazioni, con soluzioni termiche, full hybrid, plug-in ed elettriche secondo il modello. Per il mondo delle flotte, questo approccio apre una discussione concreta: individuare la tecnologia più adatta alle percorrenze e all’attività di ciascun utilizzatore.
È stato inoltre sottolineato il lavoro di adattamento delle vetture alle esigenze europee, attraverso test e affinamenti che coinvolgono anche le strade italiane.
Ma uno dei passaggi più significativi ha riguardato l’assistenza. Secondo quanto dichiarato durante l’incontro, GWM conta circa cinquanta punti abilitati sia alla vendita sia al postvendita, con un programma di ampliamento della rete e formazione tecnica già avviata.
Il marchio ha indicato la presenza di magazzini ricambi in Italia e in Europa, dichiarando per i componenti urgenti non disponibili in entrambi un approvvigionamento dalla Cina entro 48 ore. Un’indicazione sulla fornitura dei ricambi, da distinguere dal tempo necessario per completare una riparazione.
Per chi gestisce una flotta, la capacità di assicurare continuità operativa resta una delle prove decisive con cui ogni nuovo protagonista del mercato deve confrontarsi.
Fleet manager, tra fiscalità e conoscenza del parco auto
L’intervento di Simone Costantini, CEO di Fleet Support, ha portato al centro del confronto la complessità fiscale e amministrativa delle auto aziendali.
Al di là dei singoli casi normativi, il messaggio operativo emerso è la necessità di conoscere con precisione il proprio parco: date di ordine e immatricolazione, assegnazioni, alimentazioni, versioni e dotazioni.
Una mappatura completa permette di affrontare con maggiore ordine i cambiamenti e di rendere più solido il dialogo tra gestione della flotta, amministrazione e risorse umane. La qualità del dato diventa così una componente essenziale del lavoro del fleet manager.
L’intelligenza artificiale incontra il business travel
La giornata ha allargato lo sguardo anche alle trasferte, con la presentazione di una piattaforma sviluppata da una realtà del gruppo Volonline.

Nella dimostrazione, una richiesta formulata a voce consentiva di cercare un treno, scegliere il ritorno e aggiungere un hotel dalla directory aziendale, considerando le preferenze del viaggiatore e la vicinanza all’ufficio.
Voce, chat e interfaccia tradizionale sono state presentate come modalità complementari, insieme a funzioni legate alle policy, alle autorizzazioni e alla segnalazione di possibili disagi.
Il valore potenziale è ridurre i passaggi ripetitivi e rendere più accessibili le informazioni. Il relatore ha però richiamato anche il ruolo del professionista: competenze, istruzioni corrette e controllo restano necessari per trasformare la capacità dell’AI in un servizio utile.
Dall’incontro di Fiumicino emerge una direzione chiara per il mondo automotive: la competitività si misura sempre più sull’intera esperienza di mobilità. Per le aziende contano il veicolo, l’energia, l’assistenza e la facilità di gestione. Per chi guida, conta poter partire e arrivare con meno complicazioni.
È su questa capacità di far funzionare insieme prodotti e servizi che si giocherà una parte importante della mobilità dei prossimi anni.

