Xiaomi, il colosso cinese della tecnologia noto per i suoi smartphone e dispositivi elettronici, ha annunciato di aver raccolto 5,5 miliardi di dollari grazie a un’emissione di azioni. Questa mossa strategica mira a potenziare la divisione automotive dell’azienda, che ha recentemente ottenuto un grande successo con la berlina elettrica SU7.

Un’espansione produttiva ambiziosa
L’investimento servirà principalmente per aumentare la capacità produttiva degli impianti Xiaomi, con particolare focus sulla seconda fabbrica situata nel distretto di Yizhuang a Pechino. Attualmente, il primo stabilimento dell’azienda ha una capacità di produzione annua di 150.000 unità, ma con l’acquisizione di un nuovo lotto di terreno di 52 ettari, Xiaomi punta a incrementare significativamente il numero di veicoli prodotti. Il CEO Lei Jun ha già rivisto al rialzo il target di vendite per il 2025, fissandolo a 350.000 unità rispetto alla previsione iniziale di 300.000.
Il successo della SU7 e la strategia futura
La SU7, primo modello di Xiaomi nel settore automotive, ha registrato una forte domanda sul mercato cinese, con oltre 135.000 unità consegnate nel 2024 e un fatturato di 32,1 miliardi di yuan (circa 4,4 miliardi di dollari). Il titolo in borsa dell’azienda ha visto un aumento del 150% negli ultimi sei mesi, segnale dell’ottimismo degli investitori nei confronti della nuova divisione automobilistica.
Ma Xiaomi non si ferma qui: entro il 2027, l’azienda prevede di esportare le proprie vetture al di fuori della Cina, mirando a espandere il proprio raggio d’azione nei mercati internazionali. Inoltre, il 25% del budget R&D del 2025, pari a circa 7-8 miliardi di yuan, sarà destinato allo sviluppo di tecnologie legate all’intelligenza artificiale e alla guida autonoma, con l’obiettivo di rendere le proprie auto sempre più innovative e competitive.
La concorrenza con BYD e Tesla
L’ingresso di Xiaomi nel settore delle auto elettriche avviene in un contesto di forte competizione con giganti come BYD e Tesla. BYD ha recentemente superato Tesla nei ricavi, registrando un fatturato record di oltre 100 miliardi di dollari e utili pari a 5,5 miliardi. Questo dimostra quanto il mercato cinese stia trainando la crescita dell’industria delle auto elettriche, con sempre più aziende pronte a investire e innovare per conquistare quote di mercato.
Con un piano di espansione così ambizioso e un forte focus sulla tecnologia, Xiaomi si candida a diventare un protagonista chiave del settore nei prossimi anni, consolidando la propria posizione nel panorama globale dell’automotive elettrico.

