Nissan Wave, Hyundai IONIQ 3, MG2 e Suzuki e-Sky preparano una nuova offensiva tra la fine del 2026 e il 2027. E questa volta la sfida non è avere 600 CV, ma offrire auto compatte, efficienti e soprattutto più accessibili.
Per anni abbiamo raccontato auto elettriche sempre più grandi, potenti e tecnologiche. SUV da oltre due tonnellate, batterie enormi, accelerazioni da supercar e potenze che fino a qualche anno fa avremmo associato soltanto alle sportive.
Bellissime? Molte sì.
Ma per portare davvero l’elettrico nelle nostre città serve anche altro.
Servono auto normali. Piccole, efficienti, facili da parcheggiare e soprattutto con prezzi che non facciano scappare il cliente appena entra in concessionaria.
Ed è proprio qui che potrebbe giocarsi una delle partite più interessanti dei prossimi mesi.
Nissan, Hyundai, MG e Suzuki stanno preparando quattro interpretazioni molto diverse della piccola elettrica. Progetti che raccontano bene dove sta andando il mercato.
Nissan Wave: dopo Micra, l’alleanza con Renault continua
Renault e Nissan ormai condividono molto più di una piattaforma.
Lo abbiamo visto con la nuova Nissan Micra, strettamente legata alla Renault 5 E-Tech, e potremmo rivederlo presto con una nuova piccola elettrica Nissan derivata dalla Twingo.
Il nome indicato dalle anticipazioni è Wave.
Una citycar lunga meno di quattro metri, con una carrozzeria giocosa e compatta ma con un’identità Nissan ben riconoscibile.
La ricetta tecnica dovrebbe essere volutamente semplice: motore da circa 82 CV e batteria LFP da 27,5 kWh.
Numeri che sulla carta possono sembrare piccoli, soprattutto nell’epoca delle batterie da 80 o 100 kWh. Ma fermiamoci un attimo: quanto serve realmente per accompagnare i figli a scuola, andare al lavoro, fare la spesa e percorrere qualche decina di chilometri al giorno?
È questo il punto.
Una piccola elettrica non deve necessariamente fare Roma-Milano senza fermarsi. Deve essere efficiente, leggera e costare il giusto.
Hyundai IONIQ 3: piccola sì, ma con quasi 500 km
Hyundai sembra invece voler alzare parecchio l’asticella.
La futura IONIQ 3 dovrebbe essere lunga circa 4,15 metri, andando ad ampliare verso il basso la famiglia elettrica del costruttore coreano.
Il progetto nasce con un’attenzione particolare all’Europa e dovrebbe utilizzare un’architettura E-GMP a 400 volt.
Due le batterie previste dalle anticipazioni: 42 e 61 kWh, con un’autonomia dichiarata che nella configurazione più efficiente potrebbe raggiungere addirittura 490 km WLTP.
Le potenze dovrebbero essere comprese tra circa 135 e 147 CV.
Ma il numero che ci interessa maggiormente è un altro: meno di 30.000 euro come possibile prezzo d’ingresso.
Se Hyundai riuscisse realmente a mettere insieme dimensioni compatte, quasi 500 km WLTP e un prezzo sotto questa soglia, avremmo finalmente una di quelle elettriche capaci di far vacillare anche chi continua a dire: “Bella, ma costa troppo e fa poca strada”.
E sappiamo bene quanto queste due frasi abbiano accompagnato l’elettrico negli ultimi anni.
MG2: sotto la MG4 per conquistare le città
E poi c’è MG.
Il marchio sta preparando una nuova elettrica di segmento B, indicata per il momento come MG2, anticipata dalla concept MG GO!.
L’arrivo sul mercato è atteso nel 2027 e l’obiettivo appare abbastanza chiaro: scendere sotto MG4 e andare a giocare direttamente nel territorio delle nuove piccole elettriche.
Design più sportivo, proporzioni compatte e un’impostazione decisamente più giovane.
MG negli ultimi anni ha dimostrato di saper utilizzare bene il rapporto tra prezzo, dotazioni e tecnologia. Se la futura MG2 manterrà questa filosofia, potrebbe diventare un’altra concorrente molto scomoda nel segmento.
E la concorrenza, soprattutto quando porta ad abbassare i prezzi, a noi consumatori non dispiace affatto.
Suzuki e-Sky: e se la soluzione arrivasse dalle kei car?
Quella di Suzuki è forse l’idea che ci incuriosisce di più.
Perché invece di inseguire la corsa alle dimensioni, potrebbe fare esattamente il contrario.
La Vision e-Sky nasce infatti dalla filosofia delle kei car giapponesi: automobili piccolissime fuori, ma progettate per sfruttare ogni centimetro disponibile all’interno.
Una sorta di scatola elettrica intelligente.
Per il mercato europeo la futura versione potrebbe naturalmente essere adattata nelle dimensioni, nella sicurezza e nell’omologazione, ma il concetto rimane estremamente interessante.
Pensiamoci nelle nostre città.
Roma, Milano, Napoli, Torino: traffico, parcheggi sempre più piccoli e spesso una sola persona dentro automobili lunghe quasi cinque metri.
Siamo davvero sicuri che per la mobilità urbana servano SUV sempre più grandi?
Forse il Giappone qualcosa può ancora insegnarcelo.
Il Pensiero Automotoelettriche
Noi di Automotoelettriche lo diciamo da tempo: l’elettrico non deve necessariamente significare 500 CV, batterie gigantesche e prezzi da segmento premium.
Anzi.
La vera svolta arriverà probabilmente quando smetteremo di considerare l’auto elettrica come qualcosa di speciale e inizieremo semplicemente a considerarla un’auto.
Una vettura da usare tutti i giorni, ricaricare magari durante la notte a casa o mentre siamo al lavoro e capace di percorrere con pochi euro buona parte dei nostri spostamenti quotidiani.
Nissan Wave, Hyundai IONIQ 3, MG2 e Suzuki e-Sky partono da filosofie differenti, ma sembrano avere un obiettivo comune: riportare l’elettrico verso dimensioni e prezzi più vicini alle esigenze reali delle persone.
Ed è qui che la partita diventa interessante.
Perché mentre continuiamo a discutere se il futuro sarà elettrico oppure no, l’industria sta iniziando a risolvere proprio i due problemi che più hanno frenato questa tecnologia: prezzo e accessibilità.
La prossima auto elettrica capace di cambiare davvero il mercato, quindi, potrebbe non avere 600 CV e non fare lo 0-100 in tre secondi.
Potrebbe essere lunga meno di quattro metri.
E sapete cosa vi diciamo?
Forse è proprio questa l’elettrica che stavamo aspettando.