Sulle curve di Guarcino e Campocatino con la nuova elettrica del Biscione
Guarcino – Campocatino. Strade tortuose, paesaggi mozzafiato e salite che mettono alla prova motore, assetto e trazione. È qui che abbiamo voluto testare a fondo la nuova Alfa Romeo Junior elettrica, nella versione Speciale da 156 CV. Un percorso che ben si adatta alla filosofia Alfa: piacere di guida, personalità e una dinamica curata, anche su una base condivisa.

Look deciso, spirito italiano
La Junior è un’auto che ha fatto discutere, è vero. Ma guardandola dal vivo e portandola tra i tornanti della Ciociaria, certe polemiche sembrano svanire. Lo scudo anteriore, nella variante con biscione e croce intagliati, regala carattere, mentre dietro il lunotto inclinato e la coda tronca riportano direttamente alla Giulia TZ degli anni Sessanta. Una reinterpretazione moderna, pensata più per accompagnare nuovi utenti nel mondo Alfa che per parlare agli irriducibili puristi.
I cerchi da 18” su questa Speciale e il contrasto tra tetto e carrozzeria rendono il design dinamico e ben riuscito, soprattutto nelle viste 3/4, dove il richiamo alla scuola Zagato è più evidente.

Piacere di guida sulle curve di montagna
Ci aspettavamo un crossover elettrico tutto comfort e poco carattere, e invece la Junior ci ha sorpreso. Nonostante i suoi 1.620 kg, il baricentro basso e il lavoro di assetto svolto dagli ingegneri di Arese si sentono. La taratura è neutra, sincera, con rollio e beccheggio ben contenuti anche nei cambi di direzione più rapidi, come quelli tra le curve di Campocatino.
Il volante diretto (14:6 il rapporto di sterzo) è una chicca rara nel segmento, e si sente tutto nella fase d’inserimento in curva. La macchina segue precisa, con buona compostezza anche quando si forzano un po’ i ritmi. Ottimo anche il comfort, grazie alla spalla 55 che smorza bene le imperfezioni del fondo.
La guida elettrica? Piacevole, ma con qualche appunto
I 156 CV del motore elettrico sono più che sufficienti per affrontare le salite di montagna, mentre la coppia da 260 Nm spinge bene già da bassa velocità. L’erogazione si regola attraverso il classico selettore DNA, e in modalità “Dynamic” la spinta è più netta ma sempre ben gestita, senza pattinamenti. Buona la taratura dell’elettronica.
Unica vera nota da migliorare: la sensazione al pedale del freno. Nella prima parte dell’affondo, quella affidata al recupero energetico, il comando è un po’ spugnoso e poco preciso. Niente di grave, ma su un’Alfa ci aspetteremmo qualcosa in più in termini di feeling.
Interni: rigidi ma ben pensati
Entrando nell’abitacolo si percepisce subito un’impostazione orientata al guidatore. Strumentazione a cannocchiale, infotainment spostato e orientato, seduta bassa. I materiali? Alcuni sono rigidi, soprattutto su plancia e portiere, ma gli assemblaggi sono solidi e la percezione complessiva è buona.

Molto apprezzati i dettagli: dalle bocchette di aerazione retroilluminate, al battitacco in alluminio, fino ai sedili ben sagomati con texture piacevoli. C’è cura, e si vede.
Spazio e autonomia: la compatta che non sacrifica nulla
Con 400 litri di bagagliaio, fondo regolare e doppio vano per i cavi, la Junior si dimostra pratica. Buona anche la vivibilità per due persone dietro, anche se il gradino centrale e l’assenza di bocchette posteriori si fanno sentire nei viaggi più lunghi.
Lato autonomia, nei nostri test tra Guarcino e Campocatino, su un percorso misto con salite e discese, ci siamo attestati attorno ai 17,5 kWh/100 km, in linea con i valori dichiarati, per un’autonomia reale intorno ai 320 km. Più che sufficiente per l’uso quotidiano, anche fuori porta.
Conclusioni: perché sì, perché no
La Junior non è una Giulia Quadrifoglio, e non vuole esserlo. È una porta d’ingresso al mondo Alfa Romeo, pensata per chi cerca stile, guida coinvolgente e versatilità urbana, ma anche voglia di distinguersi tra i tanti B-SUV elettrici sul mercato.
✅ Perché comprarla
- Design ricercato e personale
- Dinamica di guida sopra la media
- Ottimo lavoro su infotainment e plancia
- Buona abitabilità e bagagliaio
- Sensazione da “vera auto”, non da elettrodomestico come dicono quelli bravi.
❌ Perché no
- Freno poco comunicativo
- Plastiche migliorabili
- Manca la ricarica in corrente continua ultra-veloce (oltre 100 kW)
Se cercate un crossover elettrico che non rinunci alla personalità e che sappia farvi divertire anche nel tragitto verso il vostro rifugio di montagna, la Junior potrebbe sorprendervi. Su queste strade di montagna, lo ha fatto anche con noi.

