Lombardia prima per punti di ricarica, ma Roma batte Milano. L’Italia si prepara al salto di paradigma.
di Automotoelettriche.it – Team Editoriale
La transizione verso la mobilità elettrica in Italia accelera davvero. Non è più solo una questione di intenzioni o incentivi: i numeri raccontano un cambio di passo concreto.
In due anni i punti di ricarica in autostrada sono quasi raddoppiati, passando da 657 a 1.159, e oggi quasi una stazione di servizio su due offre energia per chi viaggia a zero emissioni.

Un segnale chiaro che l’Italia sta colmando, con determinazione, uno dei suoi storici ritardi infrastrutturali.
Crescono infrastrutture e potenze
Secondo i dati Motus-E, i punti di ricarica totali – tra strade e autostrade – sono saliti a 67.561 (erano 56.992 nel giugno 2024).
Ma non è solo una questione di quantità: oggi l’85% delle colonnine autostradali è “fast” in corrente continua (DC) e il 62% è “ultra-fast”, con potenze superiori ai 150 kW.
Tradotto: si può ricaricare un’auto in pochi minuti, spesso giusto il tempo di un caffè o di un panino in area di servizio.
Roma sorpassa Milano
La Lombardia resta la regione più elettrificata con 13.763 punti di ricarica (+2.861 in un anno), seguita dal Lazio (7.142 punti, +1.501).
Ma il dato più curioso arriva dalle province: Roma è la nuova regina della ricarica italiana con 5.644 punti (+1.193), superando Milano (4.604).
Seguono Napoli, Torino e Brescia — un segno che il fenomeno sta finalmente toccando anche le grandi città del Sud.
Viaggiare in elettrico? Ora si può davvero
Il timore dell’“ansia da ricarica” è sempre più un ricordo.
Un test del Corriere della Sera, da Milano a Napoli e ritorno (1.500 km), ha mostrato come sia ormai possibile affrontare lunghi tragitti con appena quattro ricariche veloci, senza code o disagi, anche in pieno agosto.
In parallelo, il 45% delle aree di servizio autostradali italiane è già dotato di colonnine, e a soli 3 km dalle uscite si contano oltre 2.500 punti aggiuntivi, in gran parte fast e ultra-fast.
Il viaggio elettrico, insomma, non è più un esperimento: è una realtà sempre più accessibile.
Investimenti e prospettive
Dietro questa crescita ci sono 1,5 miliardi di euro investiti dai charging point operator, aziende private che hanno scelto di credere nel futuro elettrico non per ideologia, ma per opportunità industriale.
Come ha dichiarato Fabio Pressi, presidente di Motus-E e AD di A2A E-Mobility:
“Le auto elettriche non solo non inquinano, ma sono più efficienti. Il processo è irreversibile. Il prezzo delle vetture si sta abbassando e stanno arrivando modelli alla portata di tutti.”
Resta ancora qualcosa da fare
Nonostante i progressi, l’Italia rimane al penultimo posto in Europa per numero di auto elettriche circolanti (324.611 al 31 luglio 2025).
Ma il trend è positivo: cresce la fiducia, migliorano le infrastrutture e si riduce il numero di punti installati ma non connessi, scesi dal 17,9% al 14,5%.
Serve ancora semplificare le procedure autorizzative e rafforzare la collaborazione pubblico-privato, ma la direzione è ormai chiara.
La visione Automotoelettriche.it
L’evoluzione delle colonnine non è solo un segnale tecnico, ma una conferma culturale: l’Italia sta imparando a fidarsi dell’elettrico.
Ogni punto di ricarica in più è una barriera psicologica in meno, un passo verso un modello di mobilità più consapevole, efficiente e pulito.
Come team che vive quotidianamente la strada, possiamo dirlo: la transizione è cominciata davvero. E stavolta, non si torna indietro.

