Amici di Automotoelettriche, bentrovati.
Roma, quartiere EUR. Davanti a noi il maestoso Palazzo dei Congressi, simbolo dell’architettura razionalista italiana. Linee nette, proporzioni rigorose, visione proiettata in avanti. È lo scenario perfetto per incontrare un’auto che nasce con la stessa ambizione: guardare oltre.

Accanto a noi c’è Maika, pronta a scoprire da vicino una delle protagoniste del 2025 elettrico italiano. Perché XPeng ha scelto Verona per presentarsi ufficialmente alla stampa nazionale, svelando due modelli destinati al nostro mercato: la G6 e la G9. Noi di Automotoelettriche eravamo presenti, vivendo in prima persona un debutto che non è stato solo simbolico, ma strategico.
Oggi portiamo quella promessa sulle strade di Roma.
Un design che comunica aerodinamica e identità
La Xpeng G6 è un SUV coupé di segmento D lungo 4,75 metri, con un passo di 2,89 metri. Numeri importanti, che si traducono in presenza scenica ma anche in abitabilità generosa.
Il coefficiente aerodinamico di 0,248 racconta una ricerca attenta dell’efficienza. Le superfici sono morbide ma tese, le linee filanti. Le maniglie a scomparsa puliscono la fiancata, mentre i cerchi da 20 pollici completano una silhouette che unisce eleganza e sportività.

Elemento distintivo è la firma luminosa “side to side”: una barra LED che attraversa l’intero frontale. Non è solo un vezzo stilistico. È un tratto identitario che rende immediatamente riconoscibile il marchio e, di notte, comunica chiaramente l’ingombro del veicolo agli altri utenti della strada.
Anche al posteriore ritroviamo lo stesso linguaggio: minimalista, pulito, coerente. Una firma visiva che punta alla continuità di gamma.
Abitacolo: qualità percepita e intelligenza diffusa
Entrando, la prima sensazione è chiara: qui non c’è improvvisazione.
Materiali morbidi al tatto, finiture curate, un’atmosfera premium che smentisce i luoghi comuni ancora legati alla produzione cinese. La qualità percepita è allineata ai principali competitor europei.
Il cuore dell’abitacolo è il display centrale da 15,6 pollici, vero centro di comando dell’auto. Tutto passa da lì: navigazione, climatizzazione, gestione energetica, settaggi ADAS.

Ma la tecnologia non è solo scenografia.
Due piastre di ricarica wireless da 50W, addirittura raffrescate, permettono di ricaricare rapidamente due smartphone senza surriscaldamenti. Le casse integrate nel poggiatesta del guidatore convogliano le indicazioni vocali direttamente a chi guida, isolandole dal resto dell’audio di bordo. Un dettaglio intelligente, pensato per migliorare la concentrazione.
Il sistema di telecamere a 360° ricostruisce l’ambiente circostante in tempo reale: pedoni, biciclette, veicoli vengono rilevati e visualizzati con grande precisione. Attivando la freccia, la telecamera laterale elimina virtualmente l’angolo cieco.
E poi c’è lei, la voce dell’auto.
“Hey XPeng, can you take me to Piazza di Spagna?”
Risponde. Propone più percorsi. Attende la scelta. Si adatta. Non è un semplice assistente vocale: è un’interfaccia evoluta che integra intelligenza artificiale e machine learning.
Piattaforma SEPA 2.0: 800 Volt e ricarica da primato
La G6 nasce sulla piattaforma SEPA 2.0 a 800 Volt, architettura modulare sviluppata internamente dal gruppo.
Tradotto: ricarica ultraveloce.
Dal 10% all’80% in circa 12 minuti, con potenze fino a 450 kW in corrente continua. Oggi poche infrastrutture in Italia raggiungono questi livelli (molte si fermano a 350 kW), ma la compatibilità è totale.
Il vero punto è questo: la tecnologia è già pronta per il futuro della rete.
Il cervello digitale e la guida assistita evoluta
A gestire l’ecosistema digitale della XPeng G6 europea non è ancora il chip proprietario Turing, ma una piattaforma basata su NVIDIA Orin-X per i sistemi di assistenza alla guida, affiancata da hardware ad alte prestazioni per l’infotainment.
Questo sistema coordina in modo integrato:
- sistemi ADAS di Livello 2
- monitoraggio dell’attenzione del conducente
- ottimizzazione della frenata rigenerativa
- gestione intelligente della navigazione
La guida assistita si dimostra fluida e naturale: l’auto accelera, frena e mantiene la corsia con continuità, offrendo un supporto concreto nella guida quotidiana.
Non siamo ancora di fronte a una guida autonoma completa, ma il livello di integrazione tra hardware e software è già molto avanzato.
La sensazione è quella di un sistema coerente, ben sviluppato, e non di un insieme di funzioni scollegate.
Performance: numeri da sportiva, comfort da gran turismo
Abbiamo testato la versione Performance:
- Doppio motore (anteriore e posteriore)
- 576 CV complessivi
- 660 Nm di coppia
- 0–100 km/h in 4 secondi
Accelerazione brutale, ma sempre controllabile. La trazione integrale elettrica garantisce motricità e stabilità anche nelle ripartenze più decise.
Eppure l’anima della G6 non è quella di una sportiva estrema. È più vicina a una granturismo elettrica: assetto orientato al comfort, sterzo progressivo, insonorizzazione efficace.
La versione RWD con motore posteriore da 351 kW offre un’alternativa più equilibrata, disponibile con batteria Standard Range o Long Range (80,8 kWh).
L’autonomia dichiarata arriva fino a 510 km. Non pochi, soprattutto considerando le prestazioni.
Vehicle-to-Load: energia sempre con te
Una funzione che racconta molto della filosofia XPeng è il V2L (Vehicle to Load).
Fino a 3,3 kW di potenza in uscita.
Significa alimentare un barbecue, una piastra, un phon, un laptop. In viaggio, in campeggio, durante un evento. L’auto diventa un generatore mobile.
In un’epoca in cui la mobilità è sempre più esperienza e meno semplice spostamento, questa versatilità ha un valore concreto.
Prezzi e posizionamento in Italia
La XPeng G6 parte da 43.670 €, rendendola competitiva nel panorama dei SUV elettrici di segmento D.
La versione Performance oggetto del nostro test drive ha un prezzo di 54.970 €, in linea con dotazioni, potenza e contenuti tecnologici offerti.
Per scoprire nel dettaglio configurazioni, versioni e offerte aggiornate, è possibile consultare il sito ufficiale XPeng Italia.
Considerazioni finali Automotoelettriche
All’EUR, tra le architetture severe del Palazzo dei Congressi e le strade ordinate del quartiere, la XPeng G6 non ha mai dato l’impressione di essere un’outsider.
Anzi.
È un prodotto maturo, tecnologicamente avanzato, con una visione chiara: integrare hardware, software e intelligenza artificiale in un unico ecosistema coerente.
Non è solo una “rivale di Tesla”. È l’espressione di una nuova generazione di costruttori che non rincorrono, ma progettano in modo autonomo.
La vera domanda non è più se i brand cinesi siano pronti per l’Europa.
La vera domanda è: l’Europa è pronta a competere con questo livello di integrazione tecnologica?
Noi, intanto, continuiamo a provarle su strada reale.
Perché il futuro della mobilità si racconta guidandolo.
Ci vediamo al prossimo test drive.
Automotoelettriche ⚡

