All’Automotive Dealer Day 2026 il gruppo Autotorino annuncia l’arrivo di due nuovi marchi cinesi. Linktour punta sulla mobilità urbana, mentre GAC Aion debutta con la compatta elettrica Aion UT e, più avanti, con il SUV Aion V.
Il mercato italiano dell’auto elettrica si prepara ad accogliere nuovi protagonisti. In occasione dell’Automotive Dealer Day 2026 di Verona, ATFlow, società del Gruppo Autotorino specializzata nell’importazione e distribuzione di nuovi marchi, ha annunciato l’ingresso in Italia di Linktour e GAC Aion. Una mossa che conferma quanto il settore della mobilità elettrica stia diventando sempre più competitivo, soprattutto nelle fasce di mercato dove prezzo, tecnologia e accessibilità fanno la differenza.

ATFlow non è nuova a operazioni di questo tipo. La società è già impegnata nella distribuzione di marchi come XPeng, Ineos e KGM, e ora amplia il proprio portafoglio con due realtà cinesi molto diverse tra loro: da una parte Linktour, focalizzata sui quadricicli elettrici urbani; dall’altra GAC Aion, brand del gruppo cinese GAC pronto a sfidare il segmento delle elettriche compatte e dei SUV a batteria.
Linktour Alumi: la microcar elettrica che guarda alla città
Il primo marchio annunciato da ATFlow è Linktour, che arriva in Italia con la gamma Alumi. Si tratta di quadricicli elettrici pensati per la mobilità urbana quotidiana, disponibili nelle versioni Alumi L6e e Alumi Elite L7e.
La particolarità più interessante riguarda la costruzione: i modelli Linktour Alumi utilizzano alluminio ricavato dal riciclo delle lattine, un dettaglio che rafforza il posizionamento sostenibile del prodotto. Le dimensioni sono estremamente compatte, con una lunghezza di 2,68 metri, ma lo spazio interno promette di essere superiore a quello che ci si aspetterebbe da una microcar.
Secondo i dati comunicati, il bagagliaio arriva a 320 litri, un valore importante per un mezzo pensato soprattutto per la città. Anche l’abitacolo cerca di avvicinarsi più al mondo automobilistico che a quello dei quadricicli tradizionali, con sedili regolabili elettricamente, cruscotto digitale da 5 pollici e, a richiesta, infotainment da 10,25 pollici e climatizzatore.
Le batterie sono disponibili in due tagli, da 7,2 kWh e 13 kWh, con autonomie dichiarate rispettivamente di 120 e 180 km. Numeri che rendono Linktour una soluzione interessante per chi cerca un mezzo elettrico compatto, pratico e più rifinito rispetto alle classiche microcar cittadine.
GAC Aion UT: compatta elettrica da 430 km di autonomia
La novità più rilevante per il mercato auto tradizionale è però l’arrivo di GAC Aion, marchio elettrico del gruppo cinese GAC. Il debutto italiano partirà dalla Aion UT, una hatchback 100% elettrica lunga 4,27 metri, quindi vicina per dimensioni alle compatte di segmento C.

La scheda tecnica è interessante: motore elettrico da 204 CV, batteria da 60 kWh e autonomia dichiarata fino a 430 km WLTP. Il passo di 2,75 metri promette una buona abitabilità interna, soprattutto per chi siede dietro. Il prezzo di partenza dovrebbe collocarsi intorno ai 27.990 euro, posizionando la Aion UT in una fascia molto competitiva rispetto alle elettriche compatte già presenti sul mercato italiano.
Un elemento da sottolineare è proprio il rapporto tra prezzo, autonomia e contenuti. Se i dati saranno confermati anche in fase commerciale, Aion UT potrebbe diventare una delle proposte più interessanti per chi cerca un’elettrica compatta con autonomia reale da uso quotidiano e prezzo sotto la soglia psicologica dei 30.000 euro.
Secondo quanto riportato, la ricarica della Aion UT consente di passare dal 30 all’80% in 24 minuti, un dato confermato anche dal sito europeo di GAC. Non mancano inoltre soluzioni tecnologiche sempre più richieste dagli utenti, come la funzione Vehicle-to-Load, utile per alimentare dispositivi esterni.
Aion V: il SUV elettrico di segmento D arriverà più avanti
Dopo la Aion UT, il secondo modello previsto per il mercato italiano sarà la Aion V, SUV elettrico di segmento D. In questo caso ATFlow punta a presidiare una fascia di mercato molto importante, quella dei SUV familiari elettrici, dove oggi si confrontano modelli europei, coreani, americani e sempre più spesso cinesi.
La strategia sembra chiara: partire con una compatta accessibile e tecnologica per intercettare un pubblico giovane e pragmatico, per poi ampliare la gamma con un SUV più spazioso e orientato alla famiglia o all’utente professionale.
La nuova fase dei marchi cinesi in Italia
L’arrivo di Linktour e GAC Aion conferma una tendenza ormai evidente: i costruttori cinesi non puntano più soltanto a entrare nel mercato europeo, ma vogliono farlo con prodotti sempre più mirati, distribuzione strutturata e prezzi aggressivi.
La differenza, oggi, non la fanno solo autonomia e batteria. Contano anche la rete di vendita, l’assistenza, la disponibilità dei ricambi, la garanzia e la capacità di costruire fiducia intorno a marchi ancora poco conosciuti dal grande pubblico italiano.
Ed è proprio qui che il ruolo di ATFlow diventa centrale. L’appoggio di un gruppo come Autotorino può offrire a questi brand una base commerciale più solida rispetto a un ingresso isolato sul mercato. Per marchi nuovi come Linktour e GAC Aion, la sfida sarà trasformare la curiosità iniziale in credibilità concreta.
Il pensiero di Automotoelettriche
L’ingresso di GAC Aion in Italia è una notizia da seguire con attenzione. La Aion UT, almeno sulla carta, sembra avere gli ingredienti giusti: dimensioni compatte ma non sacrificate, autonomia dichiarata importante, prezzo competitivo e contenuti tecnologici interessanti.
Il punto vero sarà capire come si comporterà su strada, quale sarà la qualità percepita reale, quanto sarà efficiente nei consumi e soprattutto come verrà costruita la rete di assistenza. Perché l’auto elettrica non si compra solo con la scheda tecnica: si sceglie anche per fiducia, supporto post-vendita e valore nel tempo.
Con Linktour, invece, ATFlow entra in un segmento diverso ma strategico: quello della mobilità urbana leggera, dove microcar e quadricicli elettrici possono diventare una risposta concreta al traffico cittadino, ai costi di gestione e alla necessità di muoversi in modo più sostenibile.
Il 2026 si conferma quindi un anno importante per l’arrivo di nuovi marchi elettrici in Italia. E la sensazione è che questa sia solo la prima fase di una competizione sempre più intensa, dove i brand cinesi proveranno a conquistare spazio non solo con il prezzo, ma anche con tecnologia, design e distribuzione.

