Lo storico stabilimento torinese si ferma per rinnovarsi e accogliere la nuova generazione della citycar più iconica. Prime uscite previste già da maggio, produzione su larga scala da novembre.

Torino – La fabbrica di Mirafiori, cuore pulsante dell’industria automobilistica italiana, si prende una pausa. Ma stavolta non si tratta di crisi produttiva o calo di domanda. Lo stop – fino al 4 maggio – è parte di un più ampio piano di rinnovamento delle linee, in vista dell’arrivo della nuova Fiat 500 ibrida, che affiancherà la versione full electric già in produzione.
Una decisione strategica da parte del gruppo Stellantis, che punta a far diventare Mirafiori un hub centrale per la transizione verso una mobilità più sostenibile. «Arriveremo a produrre oltre 130 mila auto all’anno a Mirafiori e risolveremo i problemi dello stabilimento», ha dichiarato Jean-Philippe Imparato, numero uno di Stellantis Europa.
Prime uscite già a maggio
Dalla riapertura dell’impianto, il ritmo sarà serrato: i primi prototipi della 500 ibrida sono attesi già entro la fine di maggio, con la produzione di serie prevista per novembre. Una tempistica che sottolinea l’urgenza del marchio Fiat di offrire un’alternativa accessibile e a basse emissioni in un segmento cittadino sempre più competitivo.
Il motore: ritorno al termico, ma in chiave sostenibile
La nuova 500 ibrida sarà equipaggiata con il noto motore 1.0 FireFly mild hybrid da circa 70 cavalli, lo stesso attualmente montato su Fiat Panda. Il cambio sarà solo manuale e, stando ai dati già noti su Panda, i consumi dichiarati sono pari a 3,9 litri/100 km, con 116 g/km di CO2. Considerando le forme più compatte e aerodinamiche della 500, è plausibile aspettarsi valori leggermente inferiori.
Prezzo: leggero incremento rispetto al modello uscente
Secondo quanto anticipato da Olivier François, CEO di Fiat, il prezzo della nuova 500 ibrida sarà di poco superiore a quello del modello attuale, oggi in listino da circa 18.000 euro. Un incremento contenuto, pensato per mantenere l’auto competitiva rispetto all’offerta del segmento A, ma anche per renderla appetibile come prima auto a basse emissioni per un pubblico giovane e urbano.
Considerazioni del Team Automotoelettriche
Con questa mossa, Fiat sembra voler colmare il gap tra la 500 elettrica – decisamente più costosa – e l’esigenza di un prodotto sostenibile ma abbordabile. Sarà interessante capire se il mild hybrid riuscirà a offrire un’esperienza di guida fluida e a bassi consumi, capace di soddisfare chi non è ancora pronto per il full electric.
Appena disponibili, noi di Automotoelettriche non mancheremo di mettere alla prova la nuova 500 ibrida: test su strada, impressioni, consumi reali e – perché no – un confronto diretto con la versione elettrica.

