Il mercato delle auto elettriche continua a stupire. Nonostante la mancanza di incentivi statali per il 2025, in Italia e in Europa il segmento BEV (Battery Electric Vehicle) registra numeri in crescita, consolidando una tendenza che sembra ormai irreversibile: il futuro della mobilità sarà full electric.

L’elettrico conquista il mercato europeo
Secondo i dati ACEA, nei primi mesi del 2025 le auto 100% elettriche hanno raggiunto una quota di mercato del 15,2% in Europa, in netta crescita rispetto all’11,5% del 2024. Un incremento di quasi quattro punti percentuali, ottenuto senza incentivi strutturali e in un contesto economico non privo di incertezze.
In parallelo, continua il declino delle alimentazioni tradizionali: il diesel è sceso al 9,7% e la benzina al 29,1%, penalizzate da prezzi sempre più instabili e da un riallineamento delle accise che pesa sulle tasche degli automobilisti.
Prezzi in discesa e più scelta: l’elettrico è (finalmente) per tutti
Ciò che oggi sta spingendo tanti consumatori verso l’elettrico è un’offerta più ampia e accessibile. Se fino a pochi anni fa l’acquisto di una BEV era appannaggio di pochi, oggi modelli come la Fiat Grande Panda e la Dacia Spring si posizionano sotto la soglia dei 20.000 euro, mentre la Hyundai Inster, già candidata a “World Car of the Year 2025”, offre contenuti da segmento superiore intorno ai 24.000 euro.

All’orizzonte si profila anche il debutto della BYD Dolphin Mini-Surf, con un prezzo d’attacco intorno ai 15.000 euro, che potrebbe rivoluzionare il concetto di citycar elettrica in Europa. E modelli come la Leapmotor T03, entrata in gamma Stellantis, dimostrano che la sfida dell’elettrico low cost è ormai più che reale.
Le infrastrutture (finalmente) fanno la loro parte
Se il prezzo è un driver fondamentale, lo è anche l’infrastruttura. La crescita della rete di ricarica pubblica in Italia – con migliaia di nuove colonnine installate negli ultimi mesi – sta eliminando uno dei principali freni alla diffusione delle BEV. Oggi, grazie a piattaforme come PUN Maps, è possibile trovare in tempo reale la colonnina più vicina, rendendo la ricarica più semplice e accessibile anche per i neofiti.
Nessun “ritorno al termico” all’orizzonte
L’idea di un ritorno massiccio alle motorizzazioni termiche sembra ormai superata. Nonostante il 2025 potrebbe non segnare un’impennata clamorosa del full electric, il trend è solido e strutturale. Il vero cambio di passo potrebbe arrivare proprio da Bruxelles, con un nuovo piano europeo di rilancio per il settore automotive, che punta a favorire la transizione elettrica e a sostenere l’industria continentale in una competizione globale sempre più agguerrita.
Considerazioni finali
Il 2025 si apre con segnali forti e chiari: il mercato ha già scelto la direzione, e lo ha fatto ancor prima di nuovi incentivi. Con una gamma più ricca, prezzi più democratici e infrastrutture più capillari, l’elettrico sta diventando la scelta più razionale ed economica per milioni di automobilisti europei.
E noi di Automotoelettriche continueremo a raccontarlo, test dopo test, strada dopo strada.

