Il 2025 si apre con un dato allarmante per Tesla in Europa: a gennaio le vendite della casa texana sono crollate del 45%, fermandosi sotto la soglia delle 10.000 unità. Un dato sorprendente se confrontato con la crescita complessiva del mercato delle auto elettriche, che ha registrato un incremento del 34% nello stesso periodo, raggiungendo le 124.341 immatricolazioni e una quota di mercato del 15%, secondo i dati ACEA (Associazione dei Costruttori Europei).

Quali sono le cause del tracollo?
Diverse sono le ragioni che potrebbero spiegare il calo drastico delle vendite Tesla, tra cui il coinvolgimento politico del suo fondatore Elon Musk, il restyling del Model Y e la crescente concorrenza di marchi europei e cinesi.
Musk e le sue posizioni politiche sempre più divisive
Una delle ipotesi più accreditate riguarda il crescente interventismo politico di Elon Musk. Dopo essere stato vicino all’ex presidente USA Donald Trump, Musk ha recentemente attaccato il premier laburista britannico Keir Starmer e ha espresso apertamente il suo sostegno al partito di estrema destra AfD in Germania. Questi schieramenti potrebbero aver influito negativamente sulla percezione del marchio in alcuni mercati chiave, portando un numero significativo di potenziali clienti a scegliere alternative meno polarizzate.
Restyling del Model Y: aggiornamenti a caro prezzo
Il modello più venduto di Tesla, il SUV Model Y, è stato oggetto di un restyling che ha richiesto un rallentamento della produzione. Questo ha inciso pesantemente sulla disponibilità del veicolo in Europa, in un contesto in cui i SUV rappresentano il 50% delle immatricolazioni elettriche. Un ritardo strategico che ha favorito la concorrenza, sempre più agguerrita e in grado di proporre alternative altrettanto valide e spesso più economiche.
La concorrenza avanza: Europa e Cina sfidano Tesla
Tesla non è più l’unico grande protagonista del mercato delle auto elettriche. Dopo anni di dominio, la casa texana deve ora fronteggiare l’avanzata di gruppi europei come Volkswagen e Stellantis, che hanno investito miliardi nello sviluppo di nuove piattaforme elettriche e modelli competitivi. A questi si aggiunge la pressione crescente dei colossi cinesi come BYD e SAIC Motor, che grazie all’esperienza maturata nel proprio mercato domestico stanno accelerando la loro espansione in Europa con prezzi aggressivi e tecnologie avanzate.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi?
Il crollo di Tesla in Europa segna un momento critico per l’azienda, che dovrà rispondere rapidamente con strategie mirate. Il 2024 è stato già un anno di forte pressione sui margini a causa di ripetuti tagli ai prezzi e l’accresciuta concorrenza. Con il lancio della nuova Model Y e l’attesa Cybertruck, Tesla potrebbe puntare a una ripresa, ma dovrà anche affrontare il problema dell’immagine del marchio, sempre più legata alle controverse dichiarazioni del suo fondatore. Sarà sufficiente per recuperare terreno? La sfida è appena cominciata

