Ferrari si prepara a vivere uno dei passaggi manageriali più significativi degli ultimi anni. Dal 1° luglio 2026 Massimiliano Di Silvestre assumerà il ruolo di Chief Marketing & Commercial Officer del Cavallino Rampante, entrando ufficialmente nel Leadership Team guidato dall’Amministratore Delegato Benedetto Vigna.
L’arrivo dell’ex Presidente e CEO di BMW Group Italia coincide con una fase particolarmente delicata per il marchio di Maranello, impegnato nella più importante trasformazione tecnologica della propria storia: l’ingresso nell’era della mobilità elettrica.
Si chiude un’epoca: Galliera lascia dopo oltre 16 anni
Con il passaggio di consegne si conclude il lungo percorso di Enrico Galliera, figura centrale nello sviluppo commerciale di Ferrari negli ultimi sedici anni.
Sotto la sua guida il marchio ha consolidato la propria esclusività, aumentato la redditività e rafforzato ulteriormente il rapporto con una clientela sempre più globale e selezionata.
Ferrari ha precisato che la decisione era stata condivisa da tempo e rientra in un naturale percorso professionale del manager, ma la tempistica dell’avvicendamento ha inevitabilmente alimentato numerose interpretazioni nel settore automotive.
L’elettrificazione entra nel cuore della strategia Ferrari
Il cambio ai vertici arriva infatti mentre Ferrari sta completando il percorso che porterà al debutto della sua prima vettura completamente elettrica.
Una scelta che rappresenta una svolta storica per un marchio costruito su motori termici iconici, sonorità inconfondibili e un forte legame emozionale con la tradizione.
La futura Ferrari elettrica continua a dividere appassionati e osservatori. Da una parte c’è chi vede nell’elettrificazione una naturale evoluzione tecnologica; dall’altra chi teme che il passaggio alle batterie possa modificare alcuni degli elementi che hanno reso unico il marchio di Maranello.
Proprio per questo motivo il ruolo di Di Silvestre assume un’importanza strategica fondamentale.
L’esperienza BMW per accompagnare la trasformazione
Durante la sua esperienza in BMW Group Italia, Di Silvestre ha gestito una fase di profonda trasformazione del mercato automobilistico, caratterizzata dalla crescita dell’elettrificazione, della digitalizzazione e dei nuovi modelli di mobilità.
Un bagaglio di competenze che Ferrari ritiene evidentemente fondamentale per affrontare le sfide dei prossimi anni.
L’obiettivo non sarà soltanto quello di commercializzare nuovi prodotti, ma soprattutto accompagnare i clienti Ferrari in una transizione culturale e tecnologica senza precedenti.
Il nostro punto di vista
Al di là delle inevitabili speculazioni, il cambio di leadership commerciale sembra rappresentare soprattutto un segnale della nuova fase che Ferrari sta per affrontare.
L’elettrificazione non riguarda semplicemente l’introduzione di una nuova motorizzazione, ma richiede una diversa narrazione del prodotto, una nuova relazione con il cliente e una capacità di comunicare innovazione senza perdere l’identità storica del marchio.
La vera sfida per Ferrari non sarà costruire un’auto elettrica ad alte prestazioni. Le competenze tecnologiche per farlo non mancano.
La sfida sarà riuscire a mantenere intatto quel patrimonio di emozioni, esclusività e desiderabilità che da sempre distingue il Cavallino Rampante.
I prossimi mesi diranno se il nuovo corso guidato da Massimiliano Di Silvestre sarà in grado di trasformare quella che oggi appare come una rivoluzione in una nuova opportunità di crescita per Ferrari.