Dacia Spring, DR 1.0 EV, Leapmotor T03, Renault Twingo E-Tech Electric e BYD Dolphin Surf: l’elettrico torna sotto la soglia dei 20 mila euro. Ecco prezzi, autonomia e caratteristiche
Il prezzo resta uno degli argomenti principali quando si parla di auto elettriche. Ma qualcosa sta cambiando. Nel 2026 la soglia dei 20.000 euro torna infatti ad essere popolata da diversi modelli a zero emissioni, con proposte che non sono più necessariamente limitate ai soli spostamenti cittadini.
La maggior parte resta naturalmente concentrata nel segmento delle citycar e delle utilitarie compatte, ma batterie sempre più efficienti, consumi contenuti e autonomie che in alcuni casi superano i 300 chilometri permettono di guardare anche oltre la città.
Abbiamo selezionato cinque modelli con un prezzo di partenza inferiore ai 20 mila euro: Dacia Spring, DR 1.0 EV, Leapmotor T03, Renault Twingo E-Tech Electric e BYD Dolphin Surf.
I prezzi riportati sono quelli di listino e non tengono conto di eventuali incentivi, campagne promozionali o sconti delle Case.
Dacia Spring: da 17.900 euro
La Dacia Spring continua ad essere uno dei principali riferimenti quando si cerca un’elettrica economica.

La gamma parte dalla Spring Electric 70 Expression, proposta a 17.900 euro, mentre la più potente Electric 100 Extreme arriva a 19.700 euro.
Con i suoi 3,70 metri di lunghezza, la Spring resta una vettura pensata principalmente per la città. Expression, Cargo e Business adottano un motore da 52 kW, pari a 70 CV, mentre la Extreme sale a 75 kW e 100 CV.
Per tutte troviamo una batteria LFP da 24,3 kWh, con un’autonomia dichiarata di circa 225 km WLTP e consumi di 12,4 kWh/100 km.
La ricarica in corrente alternata arriva a 7 kW. Sulle versioni Expression ed Extreme è disponibile anche la ricarica rapida DC da 40 kW, che permette di passare dal 20 all’80% in circa 29 minuti.
Interessante anche il bagagliaio: 308 litri, che possono diventare 1.004 abbattendo il divano posteriore.
Per chi utilizza l’auto quasi esclusivamente in città, resta una delle elettriche più accessibili sul mercato.
DR 1.0 EV: compatta e cittadina
Prezzo di 18.900 euro anche per la DR 1.0 EV, disponibile in un solo allestimento.

Con appena 3,20 metri di lunghezza, è la vettura più compatta tra quelle della nostra selezione.
La configurazione prevede tre porte e quattro posti, mentre il motore posteriore sviluppa 45 kW, pari a 61 CV.
La batteria da 31 kWh garantisce un’autonomia dichiarata di 210 km nel ciclo WLTP combinato, che salgono fino a 294 km nell’utilizzo urbano.
La potenza di ricarica arriva a 6,6 kW in corrente alternata e a 40 kW in corrente continua. Utilizzando una colonnina rapida, il passaggio dal 20 all’80% richiede circa 35 minuti.
Più sacrificato il bagagliaio, che con tutti i posti disponibili offre 110 litri, ma può arrivare a 630 litri abbattendo gli schienali posteriori.
Una proposta essenzialmente urbana, ideale per chi cerca dimensioni minime e semplicità.
Leapmotor T03: 265 km di autonomia a 18.900 euro
Tra le elettriche economiche più interessanti troviamo sicuramente la Leapmotor T03, proposta a 18.900 euro.

La citycar cinese misura 3,62 metri ed offre quattro posti e cinque porte.
Il motore anteriore sviluppa 70 kW, circa 95 CV, ed è alimentato da una batteria da 37,3 kWh.
L’autonomia dichiarata raggiunge i 265 km nel ciclo WLTP combinato, mentre in città può arrivare fino a 395 km.
Il caricatore di bordo supporta 6,6 kW in corrente alternata, mentre in corrente continua si arriva a circa 48 kW. Per passare dal 30 all’80% della batteria sono necessari circa 36 minuti.
Il bagagliaio parte da 210 litri e può raggiungere 508 litri abbattendo i sedili posteriori.
La T03 rappresenta una delle proposte più complete nella fascia sotto i 20 mila euro, soprattutto considerando batteria, autonomia e dotazione.
Renault Twingo E-Tech Electric: ritorno elettrico da 19.500 euro
Tra le novità più interessanti troviamo la Renault Twingo E-Tech Electric.

La versione Evolution parte da 19.500 euro, mentre la più ricca Techno sale a 21.100 euro.
La nuova Twingo misura 3,79 metri di lunghezza e punta su uno dei concetti storici del modello francese: sfruttare al massimo lo spazio disponibile in dimensioni particolarmente compatte.
Il motore anteriore sviluppa 60 kW, pari a 82 CV, mentre la batteria LFP offre una capacità utile di 27,5 kWh.
L’autonomia dichiarata raggiunge i 263 km WLTP, con consumi particolarmente interessanti di 12,2 kWh ogni 100 km.
Di serie il caricatore AC arriva a 6,6 kW. Con il pacchetto Advanced Charge si passa invece a 11 kW in alternata e 50 kW in corrente continua, consentendo di ricaricare dal 10 all’80% in circa mezz’ora.
Particolarmente interessante la versatilità dell’abitacolo: i sedili posteriori scorrevoli permettono di aumentare il vano bagagli fino a 360 litri, mentre il sedile anteriore ripiegabile consente di caricare oggetti lunghi fino a due metri.
Una soluzione che potrebbe diventare una delle protagoniste del mercato delle piccole elettriche europee.
BYD Dolphin Surf: da 19.790 euro
Chiude la nostra selezione una delle auto che abbiamo avuto modo di conoscere bene anche noi di Automotoelettriche: la BYD Dolphin Surf.

La gamma parte dalla Active da 19.790 euro, mentre la Boost costa 23.290 euro e la Comfort raggiunge 26.290 euro.
Tutte misurano 3,99 metri di lunghezza e dispongono di quattro posti, con un bagagliaio da 308 litri, ampliabile fino a 1.037 litri.
La versione Active utilizza un motore da 65 kW e 88 CV abbinato ad una batteria da 30 kWh, per un’autonomia dichiarata di 220 km.
La Boost mantiene la stessa potenza ma adotta una batteria più grande da 43,2 kWh, portando l’autonomia fino a 322 km WLTP.
La Comfort utilizza lo stesso accumulatore ma porta la potenza a 115 kW e 156 CV, con un’autonomia dichiarata di 310 km.
La ricarica in corrente alternata raggiunge gli 11 kW su tutte le versioni. In corrente continua la Active arriva a 65 kW, mentre Boost e Comfort raggiungono 85 kW, con un passaggio dal 30 all’80% in circa 22 minuti.
È proprio la Dolphin Surf a dimostrare quanto stia cambiando rapidamente il segmento: dimensioni ancora cittadine, ma prestazioni e autonomia che, soprattutto sulla versione Boost, consentono di affrontare senza troppi problemi anche percorsi extraurbani.
Elettriche sotto i 20 mila euro: il mercato comincia davvero a cambiare
Per anni uno dei principali ostacoli alla diffusione delle auto elettriche è stato il prezzo d’acquisto.
Oggi il problema non può dirsi completamente risolto, soprattutto confrontando alcune elettriche con equivalenti modelli termici usati o particolarmente economici. Ma vedere cinque vetture elettriche con prezzi di partenza inferiori ai 20.000 euro è comunque un segnale importante.
E soprattutto non parliamo più necessariamente di automobili con 100 o 150 km di autonomia.
Modelli come Leapmotor T03, Renault Twingo e soprattutto BYD Dolphin Surf dimostrano come la tecnologia delle batterie stia permettendo di aumentare progressivamente l’autonomia mantenendo dimensioni e prezzi relativamente contenuti.
La scelta, come diciamo sempre su Automotoelettriche, deve però partire dall’utilizzo reale.
Per chi percorre prevalentemente tragitti cittadini e può ricaricare a casa o sul posto di lavoro, una piccola elettrica può già oggi essere una soluzione estremamente razionale. Per chi invece percorre frequentemente autostrada e lunghe distanze è necessario valutare con maggiore attenzione autonomia, velocità di ricarica e infrastrutture disponibili.
Una cosa però appare sempre più evidente: l’auto elettrica economica non è più soltanto una promessa. Sta iniziando a diventare una vera categoria di mercato.

