Il 12 ottobre debutta in anteprima mondiale il nuovo SUV ammiraglia XPENG. Physical AI, intelligenza artificiale, guida evoluta e produzione europea: dopo aver appena concluso il nostro test della G9 Performance, la curiosità per la nuova G9L è inevitabilmente alta.
XPENG sceglie il Salone dell’Automobile di Parigi 2026, in programma dal 12 al 18 ottobre, per aprire un nuovo capitolo della propria offensiva europea. La protagonista sarà la nuova XPENG G9L, SUV ammiraglia di nuova generazione che farà il proprio debutto globale il 12 ottobre.
Non si tratterà semplicemente della presentazione di un nuovo modello. XPENG utilizzerà Parigi per mostrare la propria evoluzione da costruttore di auto elettriche a società tecnologica focalizzata sulla cosiddetta Physical AI, un ecosistema che mette insieme automobile, intelligenza artificiale, guida intelligente, robotica umanoide, Robotaxi e perfino veicoli volanti.
Per noi di Automotoelettriche.it il debutto della G9L assume un significato particolare: abbiamo infatti da poco concluso il nostro test drive della XPENG G9 Performance, potendo approfondire su strada il livello raggiunto dal marchio cinese in termini di prestazioni, comfort, sospensioni, infotainment, sistemi tecnologici e qualità percepita.
Proprio per questo, guardando alla G9L, la domanda nasce spontanea: quanto più avanti può spingersi XPENG con la sua nuova ammiraglia?
E, soprattutto, non vediamo l’ora di scoprirlo con un nuovo test drive.
XPENG G9L: l’ammiraglia cresce
La G9L si posiziona sopra l’attuale G9 e rappresenta il nuovo vertice della gamma XPENG.
Il SUV misura 5,12 metri di lunghezza e dispone di un passo di 3,10 metri, dimensioni che lo portano direttamente nel territorio dei grandi SUV premium. Il modello sarà proposto sia in configurazione completamente elettrica BEV sia in versione REEV, con range extender.
La scelta è interessante soprattutto dal punto di vista della strategia internazionale.
XPENG vuole infatti ampliare la propria presenza non limitandosi alla sola mobilità elettrica pura, ma intercettando esigenze differenti nei vari mercati attraverso più soluzioni tecnologiche.
La G9L è stata progettata fin dall’inizio come un modello globale e il costruttore ha annunciato una commercializzazione prevista in 64 mercati internazionali.
Dal nostro test della G9 Performance alla nuova G9L
La nuova G9L arriva in un momento particolarmente interessante anche per noi.
Abbiamo infatti avuto recentemente a disposizione la XPENG G9 AWD Performance MY26, vettura che ci ha permesso di conoscere ancora meglio il DNA tecnologico del costruttore cinese.
Durante il nostro test abbiamo apprezzato soprattutto la capacità della G9 di combinare prestazioni elevate con un’impostazione estremamente orientata al comfort.
Infotainment, qualità degli interni, gestione delle funzioni di bordo, sospensioni e sistemi di assistenza mostrano chiaramente quanto XPENG consideri ormai il software e l’intelligenza del veicolo elementi centrali del prodotto, non semplici accessori.
Anche funzioni apparentemente secondarie, come il comfort del passeggero, la gestione degli spazi o i sistemi automatici di parcheggio, contribuiscono a costruire quella sensazione di automobile profondamente digitale che distingue G9 da molte concorrenti tradizionali.
La G9L promette di portare questa filosofia a un livello ancora superiore.
Ed è proprio per questo che, dopo la nostra esperienza con la G9 Performance, la voglia di mettere alla prova anche la G9L è decisamente alta.
Physical AI: XPENG vuole trasformare l’auto in un robot
Dietro la G9L c’è però una strategia che va molto oltre la singola automobile.
XPENG definisce questo percorso Physical AI: portare l’intelligenza artificiale fuori dal solo mondo digitale per consentire a veicoli e robot di osservare l’ambiente, interpretarlo e prendere decisioni.
Il concetto utilizzato dal costruttore è quello di “Car-as-a-Robot”.
Automobile e robotica iniziano così a condividere parte dell’architettura tecnologica.
Non è soltanto una dichiarazione d’intenti: XPENG sottolinea infatti come la G9L utilizzi la stessa famiglia di chip Turing AI impiegata anche dal robot umanoide IRON.
Al Salone di Parigi tutto questo sarà mostrato all’interno di un vero e proprio “Physical AI Museum”, realizzato nello stand XPENG di oltre 1.000 metri quadrati nel Padiglione 6.
Lo spazio sarà suddiviso tra architettura tecnologica, veicoli definiti dall’intelligenza artificiale, robot umanoidi e veicoli volanti.
G9L e VLA 2.0: l’intelligenza artificiale sale a bordo
Uno degli elementi più interessanti della G9L sarà l’evoluzione della guida intelligente.
Alla base troviamo il modello VLA 2.0, Vision-Language-Action, attraverso il quale XPENG punta a rendere il veicolo capace di interpretare situazioni complesse del traffico e reagire in maniera sempre più naturale.
La società sta sviluppando parallelamente anche i propri World Model, modelli capaci di prevedere l’evoluzione futura degli scenari circostanti e migliorare quindi comprensione e capacità decisionale dei sistemi di guida.
È probabilmente questo uno degli aspetti che rende G9L più interessante rispetto a una semplice evoluzione dimensionale della G9.
Il vero salto generazionale potrebbe infatti essere soprattutto software.
XPENG porta la guida intelligente sulle strade di Parigi
Il Salone sarà anche il primo grande banco di prova europeo per alcune delle tecnologie di guida intelligente XPENG.
Il costruttore parteciperà infatti all’Autonomous Lab ufficiale della manifestazione insieme a Tesla.
Secondo quanto comunicato da XPENG, saranno gli unici due costruttori automobilistici presenti all’interno del programma.
Per XPENG sarà inoltre la prima esperienza NGP su larga scala al di fuori della Cina. I test utilizzeranno il nuovo SUV coupé L03, permettendo a pubblico e media di sperimentare direttamente alcune delle capacità del sistema.
È un passaggio importante perché uno dei grandi interrogativi legati ai sistemi avanzati di guida sviluppati in Cina riguarda proprio la loro capacità di adattarsi alla complessità delle strade europee.
Rotatorie, segnaletica, carreggiate strette, centri urbani storici e differenti normative rappresentano infatti un ambiente molto diverso rispetto a quello cinese.
XPENG sta lavorando proprio su questo fronte attraverso il proprio centro europeo di ricerca e sviluppo di Monaco di Baviera, con l’obiettivo di localizzare progressivamente le proprie tecnologie.
XPENG G9L sarà prodotta anche in Europa
La strategia europea non passa però solamente dal software.
La G9L diventerà infatti il quarto modello XPENG prodotto in Europa, dopo G6, G9 e P7+.
La produzione sarà effettuata anche nello stabilimento Magna di Graz, in Austria, oltre che in Cina, rafforzando ulteriormente la strategia “In Europe, For Europe” annunciata dall’azienda.
Una scelta particolarmente importante in un momento nel quale la localizzazione produttiva sta diventando uno degli elementi decisivi nella competizione tra costruttori cinesi ed europei.
XPENG sembra voler seguire una strada precisa: ricerca e sviluppo locale, produzione locale, rete commerciale europea e progressivo adattamento dei prodotti alle esigenze del continente.
Non solo G9L: a Parigi anche G6, G9, P7+, X9 e L03
Lo stand di Parigi permetterà inoltre di vedere praticamente l’intero ecosistema XPENG.
Accanto alla nuova G9L saranno presenti:
XPENG L03, P7+, G6, G9 e X9.
Ma le automobili saranno soltanto una parte dell’esposizione.
Il costruttore mostrerà anche il robot umanoide IRON, tecnologie legate ai Robotaxi e i propri progetti dedicati alle flying car, offrendo una rappresentazione concreta della propria idea di Physical AI.
XPENG vuole quindi distinguersi sempre meno come semplice costruttore di EV e sempre più come azienda tecnologica che utilizza una piattaforma comune di intelligenza artificiale per differenti forme di mobilità.
L’Europa diventa sempre più importante per XPENG
I numeri spiegano perché il Vecchio Continente stia assumendo un ruolo centrale.
XPENG dichiara di aver superato le 100.000 vetture consegnate fuori dalla Cina, delle quali oltre 60.000 in Europa.
Nel solo secondo trimestre del 2026, le consegne internazionali hanno oltrepassato per la prima volta quota 20.000 unità, con una crescita dell’81% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La G9L diventa quindi uno dei modelli attraverso i quali il marchio proverà a fare un ulteriore salto di posizionamento, entrando ancora più direttamente nel territorio tradizionalmente occupato dai grandi SUV premium europei.
XPENG G9L: adesso vogliamo provarla
Dopo aver guidato recentemente la XPENG G9 Performance, la nuova G9L è uno dei modelli che guardiamo con maggiore curiosità.
La G9 ci ha già mostrato quanto velocemente XPENG stia crescendo, non soltanto sul fronte delle prestazioni elettriche, ma soprattutto nella capacità di mettere insieme comfort, software, infotainment e tecnologia di bordo.
La G9L promette ora di aggiungere un ulteriore livello: più spazio, un posizionamento ancora più premium e soprattutto una nuova generazione di intelligenza artificiale applicata concretamente all’automobile.
Il debutto mondiale arriverà il 12 ottobre al Salone dell’Automobile di Parigi, quando saranno aperti anche gli ordini europei e verranno comunicati i prezzi destinati ai nostri mercati.
A quel punto inizierà la vera partita europea.
E dopo aver appena riconsegnato le chiavi della G9 Performance, da parte nostra possiamo già dirlo:
XPENG, per la G9L siamo pronti. Non vediamo l’ora di metterla alla prova sulle nostre strade.
Sono uno studente di ingegneria meccanica con una forte passione per il motorsport e l’automotive. Ho fatto parte di un team di Formula SAE, contribuendo alla progettazione e realizzazione di una monoposto da competizione. Membro del reparto powertrain e tecnico di cella motori, ho avuto esperienza anche come pilota.