Fedeltà alla tradizione, ma sguardo deciso verso il futuro. È questo il messaggio lanciato da Ferrari durante il Capital Markets Day a Maranello, dove la Casa del Cavallino ha finalmente svelato i dettagli della sua prima vettura 100% elettrica, un progetto che segna un passaggio storico senza però rinnegare l’essenza del marchio.

Il presidente John Elkann ha ribadito con forza il valore dell’unicità Ferrari, mentre l’amministratore delegato Benedetto Vigna ha voluto chiarire un punto chiave: «L’elettrico non è una transizione imposta, ma un’aggiunta alla nostra gamma».
Una frase che racchiude la filosofia Ferrari per il prossimo decennio: neutralità tecnologica, libertà di scelta fra motori termici, ibridi ed elettrici, con l’obiettivo di preservare le emozioni di guida che hanno reso celebre il Cavallino nel mondo.
Il cuore tecnologico: quattro motori e telaio d’avanguardia
Il team guidato da Gianmaria Fulgenzi, Chief Product Development Officer, ha presentato il telaio motorizzato della nuova supercar elettrica.
Realizzato per il 70% in alluminio riciclato, con una batteria integrata nel pianale e una distribuzione dell’85% del peso tra gli assi, promette rigidità e agilità da riferimento.

I quattro motori indipendenti — due anteriori e due posteriori — sono interamente progettati a Maranello.
Quelli anteriori raggiungono i 30.000 giri/min, i posteriori 25.500, per una potenza complessiva oltre i 1.000 CV.
L’asse anteriore è disconnettibile, permettendo di passare dalla trazione integrale alla posteriore pura, a tutto vantaggio del piacere di guida.
Batteria e prestazioni
La batteria da 800 V, sviluppata e assemblata internamente, raggiunge una densità energetica di 195 Wh/kg — un record nel segmento — e adotta un innovativo sistema di raffreddamento integrato nel fondo.
Il recupero rigenerativo migliora del 70% rispetto ai sistemi precedenti, garantendo fino a +20% di efficienza in città.
Le prestazioni dichiarate sono, come da tradizione Ferrari, da capogiro:
– 0-100 km/h in 2,5 secondi
– Velocità massima 310 km/h
– Autonomia oltre 530 km
Il suono come emozione
Non poteva mancare il tema del suono, parte integrante dell’identità Ferrari.
Fulgenzi ha spiegato che non si è cercato di “imitare” un motore termico, ma di valorizzare il suono reale del powertrain elettrico: sensori ad alta precisione catturano le frequenze dei motori e le amplificano digitalmente, creando un effetto che “evoca una chitarra elettrica rispetto a una acustica”.
Silenziosa in marcia, coinvolgente in guida sportiva.
Numeri e visione al 2030
Ferrari ha aggiornato le proprie stime 2025, con ricavi attesi oltre i 7,1 miliardi di euro e un margine operativo al 29%, ma il mercato ha reagito con prudenza: il titolo ha perso fino al 16% a Piazza Affari, segno di aspettative altissime da parte degli investitori.
Nel piano al 2030, Maranello prevede:
- Ricavi netti a circa 9 miliardi di euro
- Margine operativo (EBIT) non inferiore al 30%
- EBITDA di almeno 3,6 miliardi di euro
- Free cash flow cumulato di circa 8 miliardi tra il 2026 e il 2030
In parallelo, salirà anche la remunerazione per gli azionisti: dal 2025 il dividend payout passerà dal 35% al 40%.
Innovazione e formazione
Elkann ha annunciato la nascita della M-Tech Alfredo Ferrari, un polo formativo e tecnologico che nascerà a Maranello entro il 2029 per coltivare i talenti del futuro e accelerare l’innovazione interna.
Un segnale chiaro: Ferrari vuole padroneggiare ogni tecnologia, senza delegare ad altri la propria evoluzione.
Un nuovo capitolo, senza rinnegare il passato
La Ferrari elettrica sarà svelata nella sua forma definitiva entro la primavera del 2026, ma già oggi rappresenta un manifesto: quello di un marchio che entra nell’era a zero emissioni senza smettere di emozionare.
Un’auto concepita per restituire il DNA Ferrari in chiave elettrica, con un equilibrio tra potenza, controllo e sensazioni di guida che promettono di ridefinire il concetto stesso di supercar elettrica.
Come ha sintetizzato Vigna:
“Quando vedrete questa vettura, vedrete il frutto di un impegno autentico. È una Ferrari, e si sentirà in ogni dettaglio.”

