Il nostro test drive tra le curve di Roma con vista sulla Cupola di San Pietro
Può un SUV elettrico da oltre cinque metri e più di due tonnellate essere una vera Lotus?
È probabilmente la domanda che qualsiasi appassionato si pone osservando la Lotus Eletre per la prima volta. Un interrogativo più che legittimo, soprattutto pensando alla filosofia di Colin Chapman, il fondatore del marchio britannico, celebre per il suo principio: “Simplify, then add lightness”.
Dopo aver provato la Lotus Emeya, siamo tornati al volante della nuova Lotus Eletre 600 Sport SE, scegliendo come cornice uno dei luoghi più suggestivi di Roma: Viale Piccolomini, con la Cupola di San Pietro sullo sfondo.
La risposta, ancora una volta, è sorprendente.
L’evoluzione della filosofia Lotus
Oggi Lotus fa parte del Gruppo Geely, ma sarebbe un errore considerare la Eletre semplicemente un SUV cinese con il logo Lotus.
La piattaforma tecnologica beneficia della solidità industriale del gruppo, mentre sviluppo, assetto, dinamica di guida e filosofia progettuale restano fedeli al DNA del marchio inglese.
La Eletre nasce infatti seguendo uno dei principi cardine di Lotus: ogni elemento deve avere una funzione.
Questo è evidente osservando la carrozzeria.
Le numerose prese d’aria, i condotti aerodinamici, la griglia anteriore attiva e lo spoiler posteriore mobile non sono esercizi di stile, ma componenti studiati attraverso sofisticati sistemi di fluidodinamica computazionale per migliorare efficienza, raffreddamento e stabilità alle alte velocità.
Tecnologia da riferimento
La Lotus Eletre rappresenta uno dei SUV elettrici tecnologicamente più avanzati oggi disponibili.
La dotazione comprende:
- fari Matrix LED;
- numerose telecamere e radar;
- sensori distribuiti lungo tutta la vettura;
- doppio sensore LiDAR retrattile per la ricostruzione tridimensionale dell’ambiente circostante.
L’intero sistema rende la vettura già predisposta per future evoluzioni della guida autonoma di Livello 4.
Anche l’architettura elettronica è di altissimo livello.
L’infotainment utilizza un processore Qualcomm di ultima generazione e una grafica sviluppata con tecnologia Unreal Engine, mentre l’elaborazione dei sistemi ADAS è affidata a un potente processore Nvidia dedicato.
Due anime, una sola filosofia
La vettura protagonista del nostro test è la Lotus Eletre 600 Sport SE.
Il termine “600” potrebbe far pensare a una versione tranquilla.
In realtà dispone di:
- doppio motore elettrico;
- 450 kW di potenza;
- 612 CV;
- 710 Nm di coppia;
- accelerazione 0-100 km/h in appena 4,5 secondi.
Per chi desidera prestazioni ancora più estreme esiste la versione Eletre R, capace di sviluppare ben 918 CV, 985 Nm e uno 0-100 km/h inferiore ai tre secondi.
Batteria e ricarica
Sotto il pianale trova posto una batteria da 112 kWh.
Durante il nostro test abbiamo apprezzato soprattutto le capacità di ricarica.
La Eletre può infatti assorbire fino a 350 kW in corrente continua, consentendo di passare dal 10 all’80% della capacità in circa 20 minuti, una caratteristica che rende molto più semplice affrontare lunghi viaggi.
L’autonomia reale può arrivare a circa 550 km, rendendola adatta sia all’utilizzo quotidiano sia ai trasferimenti autostradali.
Interni: lusso e innovazione
L’abitacolo è esattamente ciò che ci si aspetta da una Lotus moderna.
Materiali pregiati, assemblaggi impeccabili e un ambiente altamente tecnologico convivono con un’impostazione sportiva.
Il display centrale da oltre 15 pollici gestisce praticamente tutte le funzioni della vettura, dal tetto panoramico elettrocromico allo spoiler attivo, fino alle numerose impostazioni dedicate alla guida.
Ogni elemento restituisce una sensazione di elevata qualità costruttiva.
Come va su strada?
È proprio tra le curve che la Lotus Eletre convince maggiormente.
Nonostante dimensioni importanti — oltre 5,10 metri di lunghezza e più di 2 metri di larghezza — il comportamento dinamico sorprende.
Selezionando la modalità Sport attraverso i paddle al volante, l’assetto pneumatico elettronico abbassa la vettura, irrigidisce le sospensioni e lavora insieme alla barra antirollio attiva per limitare i trasferimenti di carico.
Anche i sedili modificano automaticamente il contenimento laterale, offrendo un sostegno maggiore durante la guida più dinamica.
Il risultato è una sensazione di precisione e controllo difficilmente immaginabile su un SUV di queste dimensioni.
All’occorrenza, però, basta tornare alla modalità Comfort per ritrovare una vettura silenziosa, rilassante e capace di trasformarsi in un autentico salotto viaggiante.
Le considerazioni di Automotoelettriche
La Lotus Eletre dimostra come l’elettrificazione possa convivere con il DNA di uno dei marchi sportivi più iconici al mondo.
È un SUV che rompe molti pregiudizi: enorme nelle dimensioni, ricchissimo di tecnologia e comfort, ma sorprendentemente coinvolgente quando la strada inizia a diventare interessante.
L’unico vero limite resta il prezzo.
La gamma parte da circa 104.000 euro, una cifra importante ma coerente con il livello tecnologico, le prestazioni e il posizionamento premium della vettura.
Per noi di Automotoelettriche la Eletre rappresenta la dimostrazione che anche nell’era dell’elettrico è possibile reinterpretare la filosofia Lotus senza tradirne l’essenza. Non è semplicemente un SUV ad alte prestazioni, ma un progetto che riesce a coniugare innovazione, lusso e piacere di guida in un modo che solo Lotus sembra essere riuscita a fare.